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Pordenone: “Dedica” 2014, protagonista Tahar Ben Jelloun

Tahar_Ben_Jelloun_478995y“Sono uno scrittore coinvolto nella società: quando c’è uno scandalo o un’ingiustizia, non posso tacere, comincio a scrivere. La letteratura non può cambiare il mondo, ma il silenzio è un’intollerabile complicità”. Sono le parole di Tahar Ben Jelloun, lo scrittore marocchino protagonista della ventesima edizione di “Dedica Festival”, in programma a Pordenone dall’8 al 22 marzo, per l’organizzazione dell’associazione culturale “Thesis”, e presentata oggi. La traccia dell’annuale edizione è “Scrivere tra due culture: uno sguardo duplice sul mondo”. Tutto verterà attorno al celebre scrittore franco-marocchino che alla sua storia personale, positivamente segnata dalla compresenza di due diverse matrici culturali, deve la sua idea aperta della cultura e la capacità di osservare la realtà da una più ampia prospettiva. La sua scrittura ne è la prova tangibile: la tradizione culturale e la spiritualità araba di cui egli si è nutrito impregnano la lingua francese in cui ha scelto di esprimersi, dando alla sua opera un ritmo e una profondità del tutto nuovi nel panorama letterario contemporaneo. Dedica propone una successione di undici appuntamenti che si snoderanno fra il convento di San Francesco, il teatro Verdi e il municipio di Pordenone. Nell’arco di due settimane, conversazioni, spettacoli, conferenze, proiezioni, musica, daranno vita a un percorso organico di riflessione sull’opera, sul pensiero e sul mondo del dedicatario. In passato il festival aveva omaggiato, tra gli altri, i premi Nobel Wole Soyinka e Nadine Gordimer. (ANSA)

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