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Pordenone Short Film Festival: Italia Horror Underground 18 Luglio

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L’immancabile notte horror arriva nell’Estate in città del Comune di Pordenone venerdì 18 luglio grazie a FMK – International Short Film Festival con un programma dedicato, al chiostro di san Francesco, che inizia alle 18.00 in compagnia di Giulio Muratore e del suo apprezzatissimo esordio letterario: “Italia Horror Underground”, il primo studio ufficiale sul cinema di genere contemporaneo. L’autore ripercorrerà i punti salienti del lungo lavoro di ricerca sul campo, portato avanti grazie al coinvolgimento diretto di numerose personalità: registi, sceneggiatori, scrittori, addetti ai lavori, ma anche cinefili, sociologi, storici ed economisti del settore, critici del panorama internazionale e i maestri della Vecchia Guardia. Nessuna pretesa di esaustività, ma semplicemente l’aspirazione a fornire un valido punto di partenza per la scoperta di questo mondo, che trova da sempre a FMK un importante spazio, che caratterizza e differenzia il festival – insieme ai workshop e gli appuntamenti messi a punto per “imparare a fare – da altre manifestazioni simili. E per rifocillarsi dopo tanto spavento alle 19.30 c’è l’appuntamento con l’FMcocKtail Shot is better e il sound di dj Dezo Spazz, che ci accompagnerà fino alle 21.30 quando si entra nel vivo dei corti in concorso, in questa serata tutti rigorosamente horror. Si parte con “Liscivia” di Francesco Niccolai e le occulte pratiche magiche protagoniste; le inquietanti sensazioni che attanagliano il protagonista di “Home” di Julien Le Goff e le strane visite di “Timothy” dello spagnolo Marc Martìnez Jordàn, frequentatore abituale di festival come Cannes o Sitges: la mecca per gli amanti del horror. Ethan Shafel è un regista con parecchi interessi, tra cui le neuroscienze e la filosofia della coscienza che sono alla base del suo “Flesh Computer”; mentre un’inquietante città in rovina fa da scenario a “La otra Cena” di Albert Blanch. “Zugar Zombie” del colombiano Alexander Quezada porta un po’ di ironia in questa notte cupa e nel ritratto che fa di una piccola società dell’America Latina; e Alan King chiude la gara con un altro spaccato di terre lontane, l’Australia, con “Goldfield” e i cercatori d’oro protagonisti. La visione off della serata, “Italian Horror Story”, mostra come ci sia vita nella morte, almeno sul grande schermo. Praticato e lodato fin dagli anni 60, poi dato per spacciato all’alba del nuovo millennio, l’horror italiano nonostante le numerose difficoltà (soprattutto economiche) sta risorgendo e “Italian Horror Story” lo dimostra con uno sguardo a 360° sulla produzione di genere nazionale: svista, indipendente, urlante, sanguinolenta, bizzarra, ironica, macabra, originale, ma soprattutto viva. Una carrellata che si concentra su autori giovani, lavori recenti e nostrani che certamente non faranno venire sonno al pubblico presente. Si susseguiranno “Nuit Americhén” di Federico Greco, “Life.Love.Regret” e “Through your lips” di Federico Scargialli, “Anger of The Deaf” di Francesco Picone e una selezione dalla raccolta orrorifica “… 17 minuti a mezzanotte” con gli episodi di Davide Pesca, Giacomo Gabrielli e Stefano Rossi.

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