PUNTO NASCITA LATISANA: SERRACCHIANI, "DA 5 STELLE SOLO FALSITÀ"

“Nessun giallo svelato, solite bugie grilline”

Trieste, 9 gen – “Sono affermazioni false e strumentali,
finalizzate unicamente a disorientare i cittadini e a cercare
consenso. Si vergognino!”.

E’ netta la presa di posizione della presidente della Regione,
Debora Serracchiani, in relazione alle dichiarazioni dei
consiglieri regionali dei Movimento 5 Stelle Sergo e Ussai,
secondo i quali la chiusura del punto nascita di Latisana (Ud)
sarebbe stata prevista nell’accordo sull’Euregio, sottoscritto
tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia nel dicembre 2014.

“E’ ora di finirla con questa guerriglia politica che i grillini
continuano a giocarsi senza scrupoli sulla salute dei nostri
cittadini: costruire di volta in volta assolute falsita’ o
distorsioni strumentali e’ diventato un metodo ormai
inaccettabile. Sul punto nascita di Latisana poi non vi è alcun
retroscena, i grillini non possono ignorarlo e quindi le loro
sono insinuazioni in malafede”.

“Si vadano a leggere l’accordo sull’Euregio”, insiste
Serracchiani. “Scopriranno che si parla di collaborazione
transfrontaliera in ambito sanitario, ma mai di Latisana e tanto
meno della sua chiusura a vantaggio dell’ospedale di Portogruaro”.

Non solo. “I consiglieri 5 stelle fingono di dimenticare –
precisa la presidente Serracchiani – che da parte dell’attuale
Giunta regionale non ci sarebbe nemmeno stata la necessità di
fare nessuna azione, dal momento che una delibera della
precedente Giunta, presieduta da Renzo Tondo, indicava già nel
2012 che andavano chiusi tutti i punti nascita al di sotto dei
500 parti all’anno, quindi sia Latisana che Gorizia. E questo per
rispettare precisi dettami del ministero della salute,
giustificati da ragioni di qualità e sicurezza”.

“I grillini non hanno svelato alcun giallo ne’ macchinazioni
volte a penalizzare Latisana rispetto a Portogruaro. Siamo di
fronte alle solite bugie, agli effetti speciali da baraccone
tirati fuori quando sono finiti gli argomenti”.

“Pero’ non si puo’ parlare a sproposito, accusare le Istituzioni
regionali di mentire, e supporre che cio’ non abbia conseguenze.
Per questo stiamo valutando ogni necessaria azione legale nei
confronti di chi ha infangato la credibilita’ e la trasparenza
della Regione”.
ARC/PPD/Com

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