Bearzi

Rel. internazionali: Serracchiani, sviluppare rapporti Fvg-Ungheria

Trieste, 11 dic – L’auspicio che i rapporti tra il Friuli
Venezia Giulia e l’Ungheria possano trovare in futuro concrete
occasioni di collaborazione, in uno scenario in cui il Porto di
Trieste è diventato un protagonista emergente nel panorama
europeo dei traffici e della logistica.

Così la presidente della Regione, Debora Serracchiani, oggi a
Trieste nel corso dell’incontro con il vice sottosegretario
all’Economia del governo ungherese, Antal Nikoletti, il quale
all’interno del dicastero segue il settore degli Affari
internazionali.

Tra i temi del confronto è emerso in particolare il ruolo
dell’Iniziativa centro europea (Ince) e della possibilità che
questo forum di cooperazione regionale, il cui Segretariato
esecutivo ha sede a Trieste, riesca a sviluppare ulteriormente le
relazioni economiche e commerciali tra i paesi dell’Europa
Orientale.

Nel dettaglio la presidente ha evidenziato che proprio l’Ince nel
corso di questa legislatura è stato nel campo delle relazioni
internazionali un partner affidabile ed autorevole per
l’Amministrazione regionale, come ad esempio nella realizzazione
del vertice dei Balcani che si è tenuto a Trieste la scorsa
estate.

Da parte sua Nikoletti, ricordando le sue origini italiane, ha
sottolineato come il rapporto con l’Italia risulti essere
strategico per il paese magiaro, che altrimenti rischierebbe di
essere vincolato ad una relazione di eccessiva dipendenza con le
economie del Centro Europa.

In quest’ottica la presidente ha ribadito il salto di qualità che
il Porto di Trieste ha compiuto negli ultimi anni, ricordando il
primato nazionale per il traffico su ferrovia e l’importanza di
essere stato scelto dal governo cinese come scalo terminale della
Via della seta.

Su questo Nikoletti ha confermato il grande interesse di
Budapest, dove peraltro negli scorsi mesi i vertici dell’Autorità
di Sistema portuale del Mare Adriatico orientale hanno presentato
le opportunità offerte dallo scalo regionale. Opportunità già ben
conosciute, come ha concluso Nikoletti, in virtù del fatto che
l’Ungheria è uno tra i maggiori partner del Porto di Trieste.
ARC/GG/ppd

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