RIFORME: PANONTIN, CONDIVISO PASSAGGIO POLIZIA PROVINCIALE A FORESTALE

Udine, 02 feb – Le organizzazioni sindacali e dei sodalizi
degli Enti locali “hanno affermato una piena condivisione sul
progetto di trasferimento della polizia provinciale nella
forestale regionale e sulla scelta della Regione Friuli Venezia
Giulia di mantenere la forestale regionale come elemento
caratteristico anche della nostra specialità”.

E’ il commento dell’assessore regionale alle Autonomie locali e
al Coordinamento delle Riforme, al Comparto unico, ai Sistemi
informativi, alla Caccia e alle Risorse ittiche, alla Protezione
civile Paolo Panontin al termine del confronto odierno con i
rappresentanti di Anci (Associazione nazionale Comuni italiani),
Upi (Unione Province d’Italia), Uncem (Unione nazionale Comuni
Comunità Enti montani) e delle organizzazioni sindacali sul
disegno di legge che riordina funzioni di vigilanza attualmente
in capo alle Province attribuendole alla Regione.

Panontin ha rilevato che nell’incontro di oggi, tenutosi nella
sede della Regione di Udine, “si è condivisa anche la scelta del
trasferimento di alcune funzioni amministrative, soprattutto
della caccia e della pesca, collegate alla polizia provinciale”.
In totale sono 80 le unità di personale che passano dalle
Province alla Regione, in base a “un’operazione che consentirà
una migliore organizzazione del servizio di vigilanza e che
risponde a un’attesa già scritta nella legge 6 del 2008 con la
previsione, di fatto, di istituire il Corpo unico regionale di
vigilanza ambientale”.

A titolo di esempio di una miglior funzionalità operativa,
l’assessore ha ricordato il caso dei cinghiali, sul cui prelievo
la competenza è oggi solo della polizia provinciale. Fino a che
la riforma non sarà approvata dal Consiglio regionale, non sarà
possibile fronteggiare un’eventuale emergenza con personale di
una provincia differente da quella interessata.

Per quanto riguarda le altre osservazioni formulate dai
rappresentanti sindacali e dei sodalizi degli Enti locali,
Panontin ha rilevato che “sono emersi aspetti di dettaglio, altri
di natura meramente organizzativa e alcune questioni su puntuali
previsioni normative su cui – ha concluso l’assessore – mi sono
impegnato da qui all’Aula a fare gli approfondimenti del caso”.
ARC/PPH

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