RISCHIO SISMICO: SANTORO, GARANTITE RISORSE PER MICROZONAZIONE

Trieste, 28 gen – “La prevenzione del rischio sismico nella
nostra regione resta una priorità. Finalmente stiamo componendo
un sistema organico, messo a disposizione dei cittadini e dei
tecnici incaricati, di lettura del rischio delle aree rispetto a
tutti gli interventi edilizi. Ciò è possibile grazie alla
predisposizione dei vari studi comunali di microzonazione sismica
che individuano le aree più o meno stabili sotto l’azione di un
evento tellurico. In questo modo assicuriamo l’uniformità di
lettura su tutto il territorio regionale dell’applicazione delle
tecniche preventive”.

Ha commentato così l’assessore regionale all’Edilizia e ai Lavori
pubblici, Mariagrazia Santoro, l’esito positivo dell’incontro,
tenutosi nei giorni scorsi nella sede della Protezione civile di
Palmanova, con i rappresentanti del dipartimento nazionale della
Protezione Civile e con i professionisti incaricati, in
collaborazione con l’Ordine dei geologi.

Una riunione sulla redazione degli studi della cosiddetta
Condizione limite per l’Emergenza (Cle), che hanno lo scopo di
individuare le attività, i luoghi dove tali attività sono
espletate, i collegamenti tra le unità operative e le criticità
delle aree abitative, in modo da assicurare – assieme al Piano
per la gestione dell’Emergenza – la migliore assistenza alla
popolazione nel caso di una emergenza sismica.
All’incontro hanno partecipato quasi tutti i tecnici incaricati
della stesura dei 155 studi comunali di microzonazione simica e
della Cle, con una presenza di circa 80 tecnici, oltre ai
relatori.

“Nel 2014 abbiamo sbloccato risorse importanti – ha osservato
nell’occasione Santoro – e abbiamo reinserito la Regione Friuli
Venezia Giulia nella mappatura nazionale, in ottemperanza a
quanto previsto dalle ordinanze della Protezione civile nazionale
che hanno messo a disposizione parte dei fondi, cui si è aggiunto
un cofinanziamento regionale di circa 1,2 milioni di euro.
Continueremo a garantire il cofinaziamento anche per le prossime
ordinanze”.

Sullo stesso tema della prevenzione, nel 2014, con un contributo
di 1,4 milioni di euro, la Regione ha finanziato 45 interventi di
prevenzione del rischio sismico su edifici privati e nel 2015 ne
ha sostenuti ulteriori 127, per oltre 2,8 milioni di euro.
ARC/RM/com

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