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Settimana della cultura friulana. 6-16 maggio 2021

La Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, che la Società Filologica Friulana promuove per l’VIII edizione dal 6 al 16 maggio, si conferma anche nel 2021 come una rassegna che guarda al futuro e alle tecnologie dell’informazione per promuovere l’identità culturale friulana, con un ricco e variegato programma di oltre 80 eventi, la maggior parte dei quali, per garantire la piena sicurezza della manifestazione, si terranno sulla rete.

«In questa edizione – spiega il Presidente della Società Federico Vicario – abbiamo argomenti e momenti importanti di riflessione sul Friuli di ieri e di oggi, una riflessione che ancora si misura, purtroppo, con il difficile contesto della pandemia. Ma noi confidiamo di confermare, con l’esperienza di mesi e mesi di lavoro e con l’aiuto di nuove forme di comunicazione in rete, il grande successo di partecipazione che i friulani, qui e nel mondo, ci hanno attribuito nell’edizione del 2020. Anche quest’anno, quindi, la maggior parte degli eventi e delle manifestazioni le terremo con il supporto dell’informatica e della tecnologia, con gli strumenti che permettono alla nostra voce, la voce del Friuli, di arrivare sempre più lontano».

Voce al mondo della cultura friulana, quindi, con tanti convegni, conferenze, presentazioni, visite guidate, spettacoli inerenti la storia, le tradizioni, il territorio, l’arte, la lingua, la letteratura e la musica del Friuli. Un grande impegno per lo storico Sodalizio, che consolida un progetto di collaborazione con 48 Comuni e oltre 150 realtà del territorio, tra le quali associazioni e centri culturali, pievi e parrocchie, musei ed ecomusei, proloco, istituti comprensivi.
Naturalmente gli eventi che sarà possibile svolgere in presenza garantiranno il pieno rispetto delle norme per il contenimento del CoViD-19, mentre tra gli eventi in streaming molti saranno trasmessi direttamente dal sito internet della manifestazione www.setemane.it: connettendosi infatti a questo indirizzo web non solo si potrà consultare e scaricare tutto il programma ma si potrà anche assistere in diretta a molti degli eventi.

La rassegna è patrocinata dal Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Consiglio Regionale e da 48 Comuni. Alla Setemane hanno inoltre confermato il proprio sostegno la Fondazione Friuli e la Fondazione Carigo.

Forti dell’esperienza dello scorso anno, inoltre, si conferma la partecipazione dell’Ente Friuli nel Mondo al fine di allargare la dimensione della “Settimana” a livello globale, raggiungendo i diversi “Fogolârs furlans”.

La rassegna si aprirà giovedì 6 maggio, una giornata molto significativa per il nostro Friuli: per questo, alle ore 21, si potrà seguire un incontro dedicato ai 75 anni dalla fondazione del mensile «La Patrie dal Friûl» e ai 45 anni del terremoto del ’76.

Come sempre la “Settimana” è anche l’occasione per ricordare diverse personalità friulane di cui nell’anno ricorre un particolare anniversario. Nel 2021, tra gli altri, Nicola Benois, Marcello D’Olivo, Giovanni Antonio Pilacorte, monsignor Luigi Fogàr; inoltre il cuoco carnico Gianni Cosetti nei vent’anni dalla scomparsa: lo chef visionario dell’Albergo Roma di Tolmezzo sarà ricordato con il convegno “Gianni Cosetti: gustâ cjargnel”, in programma venerdì 7 maggio alle ore 18, e con tre show cooking che saranno trasmessi dalla cucina storica di Palazzo De Gleria a Povolaro (Comeglians), presentando alcune ricette tradizionali che Cosetti rinnovò e rese famose: Tocj in braide (sabato 8 maggio), Cjarsons (domenica 9 maggio) e La pite (domenica 16 maggio), sempre alle 12.30.

Non potrebbero mancare alcune iniziative per celebrare i 700 anni dalla morte dei Dante Alighieri: saranno ben tre gli appuntamenti della rassegna in cui si parlerà dell’autore della Divina Commedia. Si inizierà sabato 8 maggio, alle ore 21, con l’intervento di Gianfranco Scialino che proporrà alcune suggestioni “archeologiche” sulla Divina Commedia.
Sabato 15 maggio sarà veramente il Dantedì della “Setemane”: si inizierà alle ore 16.30 con il convegno Ces fastu crudeliter accentuando eructuant. Dante e il Friuli, settecento anni dopo in cui si discuterà dell’interesse che l’opera di Dante ha avuto in Friuli dal tardo medioevo a oggi, testimoniata dalla leggenda del suo soggiorno nel Patriarcato, dove avrebbe composto parte della Commedia; dalla presenza in biblioteche friulane di preziosi manoscritti e stampe del poema; da scritti di letterati sostanziati di citazioni e reminiscenze dantesche; da notevoli imprese traduttive in lingua friulana. L’incontro sarà introdotto da Oldino Cernoia e moderato da Andrea Tilatti con gli interventi di Alessandro Maria Re, Paola Siano, Alessio Decaria, Chiara Kravina e Carlo Londero. Alla sera, alle 21, l’incontro “Dante par furlan. Valutazion di un’esperience, in cui Oldino Cernoia, Paolo Patui e Carlotta Del Bianco discuteranno del progetto realizzato dal Teatri Stabil Furlan, in collaborazione con la Fondazione de Claricini Dornparcher, che ha previsto la realizzazione delle riprese audio e video di sette brani tratti dalla Divina Commedia tradotta in friulano. Sarà quindi l’occasione per una prima valutazione di questo progetto, saranno analizzati il loro significato socioculturale e la “plasticità” della lingua friulana, che riesce ad interpretare la Commedia con una non comune profondità.

Non mancheranno le collaborazioni istituzionali, tra cui quella con l’ERPAC, che presenterà ben due eventi: la presentazione del catalogo della mostra “Sconfinaments”, che raccoglie le opere di diversi artisti contemporanei del Friuli Venezia Giulia e che sarà trasmessa domenica 9 alle ore 18, e la presentazione di “VideoPeraulis pe culture contadine furlane”, 5 audiovisivi sulle parole friulane legate alla tradizione agricola, che sarà presentato sabato 15 alle ore 15.

Domenica 9 maggio alle 21, in prima assoluta, potremo vedere alcuni momenti tratti dallo spettacolo teatrale “Guarnerius-in rêt” con il Teatro Incerto e la partecipazione di Angelo Floramo, ambientato al tempo di Guarnerio d’Artegna. Martedì 11 maggio alle 21, si svolgerà l’incontro “Donne del Friuli, oggi” nel corso del quale la direttrice di Telefriuli Alessandra Salvatori intervisterà tre donne friulane d’eccellenza: la fotografa Ulderica Da Pozzo, l’attrice Aida Taliente e la scrittrice Ilaria Tuti. Giovedì 13 maggio, alle 15.30, è in programma il convegno “Gli archivi delle banche tra realtà nazionale e locale. Buone pratiche, spunti e riflessioni per il territorio”; venerdì 14 maggio, alle ore 16. 30 un appuntamento per il mondo della scuola, con il convegno “Le lingue regionali a scuola”, mentre ai più piccoli sono dedicati nel corso dei dieci giorni della rassegna numerosi appuntamenti di letture e di presentazioni editoriali, in collaborazione con diverse biblioteche del Friuli.

Sempre venerdì 14, alle ore 21, spazio alla musica con il concerto d’archi su musiche di autori friulani dal Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento con il Quartetto d’archi del Friuli e del Veneto.

Un appuntamento tradizionale nell’ambito della “Setemane” è la “Fraie de Vierte”, tradizionale festa di primavera della Filologica. In attesa di poterla celebrare in presenza a Dolegna del Collio, paese natale del poeta Pietro Zorutti, domenica 16 maggio alle ore 10 ne andrà in onda un’anteprima, con l’intervento di Enos Costantini e del sindaco di Dolegna Carlo Comis, che presenteranno il numero monografico della rivista «Sot la Nape» dedicato alla comunità delle 7 chiese.

La “Setemane” si concluderà domenica 16 maggio alle 21, con la prima assoluta della lettura scenica teatrale “Tra lûs e scûr” di Carlo Tolazzi, con la regia e la partecipazione di Massimo Somaglino, che narra la vicenda dei “fusilâts” di Cercivento durante la prima guerra mondiale.

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