Bearzi

Sospese le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre

È con grande rammarico che, alla luce dell’evoluzione della situazione COVID in Italia, questa sera, dopo una lunga giornata di confronto tra Delegazioni, dei Gruppi FAI e dei Gruppi FAI Giovani della nostra regione, delle Istituzioni e dei privati proprietari dei beni, dei volontari, abbiamo deciso di sospendere le Giornate FAI d’Autunno, in programma domani sabato 24 e domenica 25 ottobre, in tutto il Friuli Venezia Giulia.
Siamo convinti che la nostra Fondazione abbia adottato fin dalle iniziative svolte nei mesi scorsi un protocollo di sicurezza estremamente puntuale, che ha dimostrato nei fatti di essere efficace nel tutelare la salute dei visitatori, delle loro famiglie, dei volontari, degli studenti e dei Delegati che vi hanno preso parte e che anche lo scorso fine settimana sono stati accanto al FAI nel primo weekend delle Giornate FAI d’Autunno. 
Siamo tuttavia consapevoli che l’iniziativa delle Giornate FAI d’Autunno abbia un effetto di movimentazione della popolazione e di richiamo di persone che, solo in questa specifica occasione, non è purtroppo da ritenersi positivo.
Tutte le Delegazioni, i Gruppi e i Gruppi FAI Giovani, d’intesa con i proprietari dei vari beni – che voglio ringraziare ancora una volta per la disponibilità, lo sforzo e l’affetto che hanno dimostrato nei confronti della nostra Fondazione e del patrimonio culturale italiano accogliendo la possibilità di ospitare le Giornate FAI d’Autunno – faranno il possibile per calendarizzare nuovamente l’apertura dei vari luoghi del Friuli Venezia Giulia non appena la situazione lo consentirà. In quell’occasione verrà data priorità a tutti coloro che si erano iscritti all’appuntamento di domani e dopodomani, testimoniando il desiderio di voler conoscere più da vicino luoghi d’eccezione della nostra regione.
Restiamo convinti che quello storico, artistico, culturale e naturalistico sia “il patrimonio” più distintivo del Nostro Paese, una risorsa unica e inimitabile, di cui tutti gli italiani devono essere sempre più orgogliosi e consapevoli.
Ma, in questo momento, la contingenza del Covid-19 richiede un nuovo gesto di responsabilità a tutti noi, a partire da quello di limitare le occasioni di contatto e incontro.
Sono sicura che tutti i nostri volontari vi avrebbero accolto col sorriso dietro le loro mascherine e che il loro entusiasmo sarebbe emerso dai loro occhi.Resto fiduciosa nella capacità della cultura e della bellezza: sapranno riunirci nuovamente non appena sarà possibile, con ancora più gioia e passione.

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