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Teatro ERT: le novità della stagione 2011-2012

Cena_dei_cretini
Ecco alcune novità della stagione teatrale a cura dell’ ERT 2011/2012

L’APPARENZA INGANNA
di Francis Veber
adattamento e interpretazione di Maurizio Micheli e Tullio Solenghi
regia di Tullio Solenghi
produzione: La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

François Pignon è in crisi: la moglie lo ha lasciato, il figlio diciassettenne lo ignora e la sua ditta sta per licenziarlo. Tenta il suicidio buttandosi dal balcone di casa, ma un vicino lo salva e gli suggerisce una soluzione: fingersi omosessuale. Tutti restano sorpresi e più di tutti il presidente della compagnia: non può più licenziarlo perché chi produce preservativi non può cacciare un omosessuale senza farsi una pessima pubblicità. Micheli e Solenghi ancora insieme, dopo il successo di “Italiani si nasce”, per una commedia dove sovrani regnano equivoci e situazioni divertenti.

L’ASTICE AL VELENO
una commedia scritta, diretta e interpretata da Vincenzo Salemme
Protagonisti della commedia sono Barbara e Gustavo. Lei è un’attricetta, amante, addolorata e delusa, del regista (ammogliato) dello spettacolo che sta provando. Gustavo è un pony express che porta in giro pacchi dono per il Natale imminente. La vicenda nasce e finisce nella giornata del 23 dicembre. Si svolge nel teatro dove Barbara debutterà di lì a pochi giorni ma in scena coi protagonisti ci saranno anche 4 figure molto particolari: le statue raffigurate nella scenografia. Barbara è una donna molto suscettibile e sognatrice e proprio per questa sua fragilità psicologica, parla con queste figure inanimate che, però, nella sua fantasia prendono vita. Solo lei (e il pubblico in sala) le vede “vivere”. Sono come gli amici immaginari dei bambini. E invece quando in teatro arriva Gustavo col costume di Babbo Natale per consegnarle il dono di una ditta teatrale, anche per lui le statue si muovono. E’ il segno che tra i due c’è molto in comune…

LA CENA DEI CRETINI
di Francis Veber
con Zuzzurro & Gaspare
regia di Andrea Brambilla
produzione: a.Artisti Associati
Ogni mercoledì sera un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza per tradizione la cosiddetta “cena dei cretini”, alla quale i partecipanti devono portare un personaggio giudicato stupido e riderne sadicamente per tutta la serata. Nella serata in cui il “cretino” designato è François Pignon tutto prende una piega folle ed esilarante.
Zuzzurro & Gaspare ancora una volta insieme per raccontare uno dei copioni più fortunati della drammaturgia contemporanea francese.
THE HISTORY BOYS
di Alan Bennett
traduzione di Salvatore Cabras e Maggie Rose
regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
con Elio De Capitani, Ida Marinelli, Gabriele Calindri, Marco Cacciola, Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Angelo Di Genio, Loris Fabiani, Andrea Germani, Andrea Macchi, Alessandro Rugnone, Vincenzo Zampa
produzione: Teatridithalia
È una storia di oggi The history boys, commedia di Alan Bennett del 2004, vincitrice di 6 Tony Award e trasformata in film nel 2006. Ambientata in una scuola inglese, racconta di un gruppo di adolescenti alle prese con gli esami di ammissione all’Oxbrige, ovvero agli esclusivi college di Oxford e di Cambridge: sono ragazzi molto diversi tra loro ma affiatati, dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, fino al fragilissimo Posner, innamorato per nulla segretamente di lui. Il testo è fresco e brillante, tipicamente inglese, sia per l’ambientazione sia per lo humor secco e tagliente, non di rado politicamente scorretto. Il testo affronta in modo attuale e senza troppi falsi buonismi questioni tanto contemporanee quanto ancora spesso nascoste: omosessualità e differenze religiose.

PIERI DA BRAZZAVILLE
di Paolo Patui
con Maria Ariis, Gabriele Benedetti, Manuel Buttus, Sandra Cosatto, Fabiano Fantini, Alice Hubball, Rita Maffei, Giorgio Monte, Claudio Moretti, Daniel Samba
regia di Gigi Dall’Aglio
produzione: Farie Teatrâl Furlane – CSS teatro stabile d’innovazione del FVG
Cosa può esserci di friulano in un ufficiale nato a Roma, naturalizzato francese, immerso per anni nelle foreste d’Africa? Eppure la figura di Pietro Savorgnan di Brazzà racconta al mondo più Friuli di quanto si possa immaginare. Racconta gli umori di una terra che il luogo comune vuole piccola e chiusa, sebbene tanti dei suoi figli si siano sparsi nel mondo non per necessità ma per curiosità. Pietro è figlio di questa curiosità e percorrerne la vita è la sfida di questa terza avventura friulana – e in friulano – che Paolo Patui divide con Gigi Dall’Aglio. Una danza tribale dove il Friuli abbraccia il mondo.

IL VIAGGIO DI CATERINA
di Sabrina Morena e Franco Però
liberamente tratto da “Il Baule di Giovanna” di Diana De Rosa
con Fulvio Falzarano e Maria Ariis, Adriano Braidotti, Ester Galazzi, Elena Husu e Lara Komar
produzione: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Franco Però firma per lo Stabile uno spettacolo che indaga su aspetti del passato del nostro territorio importanti, eppure rimasti nell’ombra. Il viaggio di Caterina tratteggia attraverso uno di questi “piccoli” episodi, un affresco diverso, per certi profili nuovo e cupo, della Trieste di fine Ottocento. Nello spettacolo incontriamo il piccolo mondo di persone umili, carsoline, friulane, istriane che all’ombra di tale dinamicità, cercavano un’esistenza degna. Fra tali voci spicca quella di Caterina Bainat, una giovane e bella cameriera di Cormons, mandata a lavorare quindicenne, tra la Trieste asburgica e il Friuli “regnicolo”, dove subisce le prime violenze e i soprusi che mineranno la sua semplice voglia di vivere, fino all’esito tragico della morte della sua creatura.

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