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Trieste: firme contro la privatizzazione dell’Acqua

acqua
A partire da oggi, inizia anche a Trieste, come in Tutta Italia, la raccolta delle firme per poter chiedere un referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Le firme saranno raccolte in vari banchetti allestiti in punti nevralgici della citta, i moduli per la raccolta delle firme saranno depositati anche presso le sedi dei Comuni della provincia di Trieste e disponibili a tutti per la firma presso la Bottega del Mondo di Via Torrebianca 29/b, ogni venerdi’ dalle 15.30 alle 17.30.

Promotore dell’iniziativa e’ il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione e da numerose realta’ sociali e culturali, che ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari. Anche diverse forze politiche sostengono l’iniziativa. I tre quesiti vogliono abrogare sia il decreto Ronchi approvato su proposta del Governo nel novembre 2009, sia le norme proposte da altri Governi in passato, che andavano nella stessa direzione, cioe’ quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.

Attualmente la legislazione colloca tutti i servizi pubblici essenziali locali (non solo l’acqua) sul mercato, sottoponendoli alle regole della concorrenza e del profitto, “espropriando il soggetto pubblico – spiegano i promotori del referendum – e quindi i cittadini dei propri beni faticosamente realizzati negli anni sulla base della fiscalita’ generale. Insomma il cosiddetto ”decreto Ronchi”, al di la’ della retorica efficientista che lo accompagna, rappresenta un danno per l’ambiente, la salute e non da ultimo per l’occupazione”.

Il gruppo promotore di Trieste e’ costituito da Bioest, Wwf, Italia Nostra, Legambiente circolo VerdeAzzurro, ass. Tina Modotti, Il Capofonte onlus, Bottega del Mondo Senza Confini Brez Meja, gruppo Beppe Grillo, il Gattile, Comitato Pace Danilo Dolci, La Fabbrica di Nichi, Isde, Udi Caffe’ delle Donne, Udi ZzI La Mimosa. Il comitato di sostegno e’ composto da Rifondazione Comunista, Sinistra critica, Sinistra Ecologia e Liberta’.

Fonte: Adnkronos

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