Udine

Lorenzo Jovanotti

3 Marzo 2012 – Alcuni momenti in video del concerto di Lorenzo Jovanotti che si è svolto ieri sera a Trieste. Qui invece le FOTO

L’atteso concerto triestino di Jovanotti e’ filato via all’insegna di un’allegra malinconia in ricordo di Francesco Pinna, giovane vittima di una tragedia verificatasi il 12 dicembre scorso sullo stesso parquet a causa del crollo della struttura ‘ground support’ in fase di allestimento. Tutto esaurito al PalaTrieste per il ritorno di Jovanotti, partecipi ed entusiasti gli oltre 5mila spettatori che hanno accompagnato con cori incessanti e balli sfrenati le quasi due ore e mezza che hanno preso il via da ‘Megamix’ e ‘Falla girare’ per salutare tutti con i bis riservati a ‘Baciami ancora’ e ‘La bella vita’. Il primo set acustico arriva dopo la ventata di energia portata da ‘La notte dei desideri’ e ‘Mezzogiorno’: ‘Le tasche piene di sassi’, ‘Come musica’ e ‘A te’ sono roba da accendino e cori. Poi arriva il momento della commozione.

“Voglio vedervi tutti in faccia, uno per uno – il suo esordio – I ragazzi coinvolti nell’incidente si stanno rimettendo, grazie a Dio. Ma uno di loro non si e’ mai rialzato: Francesco Pinna, aveva 19 anni, tutta la vita davanti ed era uno di noi”. Un applauso interminabile accoglie la notizia che la sorella e i genitori del giovane sono tra il pubblico. “Non mi dimenticherò di Francesco – promette Jovanotti – Faceva volontariato per l’associazione Calicanto, alla quale andra’ il ricavato di questo concerto e il mio appoggio futuro. Altro non possiamo fare. Ringrazio Francesco e gli mando un bacio da fratello”. Quindi, parte ‘Ora’ e il pubblico solleva verso il cielo le migliaia di stelle in cartoncino giallo appositamente distribuite.

E lo show continua miscelando i pezzi del passato a quelli piu’ recenti mentre l’eclettico 45enne propone la sua versione di world music commerciale alternandosi tra il ruolo di crooner e di guru del ritmo, di stornellatore dell’amore e di animatore da dancefloor. Cosi’, si vola da ‘Tutto l’amore che ho’ a ‘Penso positivo’, da ‘L’ombelico del mondo’ a ‘Mi fido di te’ fino al secondo set acustico con atmosfera da club e tutti i musicisti riuniti sul bordo della pedana centrale (‘L’anno che verra’, in omaggio a Lucio Dalla, e’ una prima assoluta in carriera mentre ‘Ciao mamma’ viene dedicata alla figlia del tastierista monfalconese Christian Rigano che giocava in casa) per giungere all’ accoppiata ‘Ragazzo fortunato’ e ‘Il piu’ grande spettacolo dopo il Big Bang’ che introduce i bis.

Daniele Benvenuti (ANSA)

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