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Udine: finanziamenti fino a 100 mila euro per le aziende del parco Danieli

foto innovazione 2Confidi Friuli, Banca di Udine e Friuli Innovazione hanno sottoscritto nella sede della cooperativa, in via Alpe Adria a Feletto, un accordo per il sostegno a favore delle imprese del parco scientifico Luigi Danieli di Udine. L’intesa siglata dal presidente di Confidi Friuli Michele Bortolussi, dal direttore generale di Banca di Udine Giordano Zoppolato, e dal presidente di Friuli Innovazione Germano Scarpa, prevede la possibilità di finanziamenti fino a 100mila euro finalizzati su due fronti: innovazione e investimenti (acquisto macchinari, attrezzature, impianti) e internazionalizzazione (partecipazione a fiere, eventi, sviluppo reti commerciali), a valere sul plafond ordinario di Confidi Friuli e su 1,5 milioni di Banca di Udine.

«Innovazione e internazionalizzazione sono un fondamentale fattore di sviluppo per l’economia del territorio – afferma il presidente di Confidi Friuli Bortolussi –. Siamo ben lieti di favorire forme di collaborazione che consentano alle imprese strategiche opportunità di crescita di cui può beneficiare l’intera comunità». «Questo accordo testimonia la capacità del territorio di fare rete e la volontà di aiutare in modo concreto chi vuole fare impresa – aggiunge il presidente di Friuli Innovazione Scarpa –. Un plauso particolare va al mondo finanziario, che si è messo in gioco per sostenere e facilitare chi ha un’idea imprenditoriale e chi vuole aprire una propria azienda, anche con il supporto di un trampolino di lancio importante come il Parco Danieli». «Con la sottoscrizione di questa convenzione – sottolinea infine il direttore generale Zoppolato – la Banca di Udine dimostra ancora una volta il proprio sostegno e il proprio legame con le imprese del territorio. L’accordo rappresenta un segnale di supporto concreto all’imprenditoria locale, in un momento difficile per l’economia. L’obiettivo è di aiutare le imprese ad essere competitive, a rafforzarsi patrimonialmente, ad innovare, ad ampliare i propri mercati di sbocco».

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