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Udine: mostra sul Quaglio nella Chiesa di sant’Antonio – fino al 6 gennaio 2020

venerdì 8 novembre, nella Chiesa di Sant’Antonio Abate alle 18.00 è stata inaugurata la mostra “Giulio Quaglio, pittore europeo a Udine“, durante la quale interverranno il Sindaco Pietro Fontanini, l’Assessore alla Cultura Fabrizio Cigolot, il professor Giuseppe Bergamini, il Presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini e il monsignor Guido Genero, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine.

Il Comune di Udine ha voluto celebrare i trecentocinquant’anni dalla nascita di Giulio Quaglio, pittore lombardo che nel Capoluogo friulano, alla fine del Seicento, ha iniziato la propria brillante attività. Artista che ha rappresentato al meglio la cultura barocca a livello locale, il Quaglio è autore di meravigliosi affreschi in numerosi palazzi nobiliari del territorio che ad oggi sono accessibili al pubblico.

Originario di Laino nella Val d’Intelvi, Giulio Quaglio realizzò pregevoli cicli ad affresco e dipinti su tela distribuiti tra Udine, Cividale, Venzone, Colloredo di Monte Albano, Valvasone, Gorizia, Trieste ed in altre località della Regione, e inoltre in numerose località della Lombardia, in Svizzera, in Slovenia, in Austria, portando a maturazione i dettami del barocco di marca emiliana e veneziana di cui si era fatto portavoce, dopo una prima formazione compiuta tra Bologna e la città lagunare.

A Udine, in particolare egli contribuì al rinnovamento della pittura friulana che, alla fine del Seicento, si attestava ancora sul rispetto di canoni compositivi e stilistici di marca tardo manierista. Quando giunse a Udine nel 1662, il Quaglio realizzò le decorazioni dei palazzi Della Porta e Strassoldo; altri cicli decorativi gli furono commissionati da famiglie nobili udinesi; ma il suo lavoro interessò anche ambienti religiosi quali la Cappella del Monte di Pietà in via Mercatovecchio e la Chiesa di Santa Chiara in via Gemona, all’epoca annessa al monastero delle Clarisse.

“I capolavori che Giulio Quaglio ha realizzato a Udine – dichiara il Sindaco Fontanini – sono un patrimonio che deve essere valorizzato sia dal punto di vista culturale che turistico. Gli affreschi che abbelliscono le chiese e i palazzi della nostra città non rappresentano solamente la viva testimonianza dell’abilità di questo innovativo e vivace pittore di levatura europea, ma hanno anche contribuito a definire la vocazione mitteleuropea di Udine in ambito artistico”.

“Attraverso l’allestimento di questa mostra – aggiunge l’Assessore Cigolot – abbiamo voluto valorizzare un pittore che operò a Udine nel periodo più importante della sua carriera artistica. Inoltre l’esposizione, come già si può notare dal titolo che è stato scelto, vuole porre in evidenza la dimensione europea di questo artista che, in aggiunta all’esperienza friulana, ha lavorato anche in Svizzera, Austria e Slovenia. Giulio Quaglio e la sua dimensione internazionale ben esprimono la realtà e la prospettiva a cui la nostra città deve aspirare a livello culturale”.

La mostra “Giulio Quaglio, Pittore europeo a Udine” rientra dunque nelle celebrazioni per i trecentocinquant’anni dalla nascita del pittore. Si tratta di una rassegna fotografica, a cura del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, promossa dal Comune di Udine con il sostegno della Fondazione Friuli e allestita presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate a Udine.

L’esposizione sarà visitabile dal 9 novembre 2019 al 6 gennaio 2020, il lunedì e da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 (chiuso i martedì, 25 dicembre 2019 e 1 gennaio 2020). L’ingresso è gratuito. Per informazioni: www.civicimuseiudine.it.

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