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Udine: musica, “Zeman” il post punk che racconta la crisi del Nordest – LIVE 7 feb 2014

zeman_softParte venerdì 7 febbraio 2014 dal circolo Arci Cas’Aupa di Udine (concerto a partire dalle 22.00, solo per i soci del circolo) il giro d’Italia che la band furlan-giuliana ZEMAN, dedita a un suono che trae le origini dal post-punk made in Washington DC, ma cantato in italiano, porterà avanti fino alla fine dell’estate.
In programma un tour che toccherà tutta la penisola per raccontare quella che secondo la band non è solo una crisi economica per il nord est che ogni giorno vivono, anche lavorativamente, ma si configura come una crisi di valori quali, per esempio, la solidarietà sociale, vero collante di una comunità.

L’approccio di ZEMAN è DIY (Do It Yourself) fino al midollo, totalmente incentrato sul live, occasione per divertire e scaricare tutto quello che non gli va a genio in questa nostra quotidianità.

ZEMAN è il nome del loro progetto musicale  oltre a quello dell’allenatore famoso per non aver vinto nulla proponendo il calcio più bello e più offensivo.

Volendo riassumere quello che si fa prima ad ascoltare, possiamo dire che ZEMAN viene dal punk, non ascolta musica italiana e, per puro spirito di contraddizione, ha deciso di cantare in italiano.

Dopo una lunga preparazione atletica, ZEMAN ha autoprodotto e condiviso via web due singoli: Fermo e Se tornerà il sole. Entrambi registrati in una sala prove dal sapore di muffa e per entrambi sono stati realizzati dei video a costo zero, montando la musica sulle immagini di Submarine (R. Ayoade, 2010) e Pi Greco (D. Aronofsky, 1997).

Grazie al passaparola sul web, in particolare su Facebook, sono stati “scoperti” da uno dei blog musicali di riferimento per la nostra penisola e con un paio di recensioni (Dance Like Shaquille O’Neil e Rockit), Fermo, il secondo singolo, ha raggiunto le 2.000 view su Youtube nella prima settimana di pubblicazione. Da qui sono venute le prime date nel nord Italia: Milano, Vicenza, Treviso, Udine e Trieste.

Il 6 Ottobre, il terzo singolo targato ZEMAN “Milano e gli amici moderni” è uscito in esclusiva su Dance Like Shaquille O’Neil con un video montato su una puntata della serie inglese Black Mirror. Il brano racconta della “forzata” emigrazione dei giovani del ricco nord est nel capoluogo lombardo, che si rivela come l’ennesima illusione di un lavoro sicuro. In realtà la “capitale morale” d’Italia viene descritta da ZEMAN come una delle tappe di una vita condannata al precariato. Unica soluzione rimasta è un’emigrazione dal sapore adolescenziale.

A Natale hanno regalato ai fan il primo video originale per il singolo “Nonposto”, che trae ispirazione da uno dei racconti del libro “Pecora Nera” del carnico Devis Bonanni che ha deciso di vivere la sua vita in mezzo la natura.

Il disco, in uscita nella tarda primavera del 2014, conterrà 9 brani che raccontano i diversi aspetti della crisi che attraversa il “produttivo nordest”. Una crisi che non è soltanto crisi economica, con perdita di occupazione e di potere d’acquisto della classe media, ma è soprattutto il disfacimento del concetto di solidarietà sociale. Perché se una volta l’imprenditore si dimostrava solidale offrendo lavoro, oggi, delocalizzando, dimostra che parole quali “territorio”, “tessuto sociale”, “futuro della mia terra” sono state meri slogan usati negli anni ’90, paroloni utili a celare una vera e propria incapacità manageriale, che in realtà era solo desiderio di ricchezza e di ingegnarsi per evadere il fisco, per avere il SUV più grosso di quello del vicino di capannone.

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