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Udine: Slow Food Day – il programma – 17/18 apr 2015

Sale & Pepe Sformatino di Erbe su fonduta di MontasioSlow Food rinnova la sua Festa di Primavera in tutta Italia, dedicando la 4a edizione di Slow Food Day, sabato 18 aprile, all’alimentazione consapevole e all’agricoltura familiare, temi che porterà anche a Expo, dove il movimento mira a convogliare migliaia di giovani contadini, allevatori, pescatori da tutto il mondo. Anche Slow Food Fvg si è messo d’impegno e ciascuna condotta territoriale ha in calendario una serie eventi speciali per il weekend, per celebrare il risveglio della natura e dei suoi sapori più sopraffini, il magiare “bello, buono e pulito”, tutela della biodiversità ricchissima delle terre locali.

La condotta del Friuli gioca d’anticipovenerdì 17, alle 19.30, una chiacchierata e, dalle 20, una cena dedicata alle erbe spontanee, al Ristorante Sale & Pepe di Stregna, gestito con passione da Teresa e Franco, che proporranno uno sformatino di erbe su fonduta di montasio (NELLA FOTO), zuppa di mederiavka (erba matricaria e farina di mais), marvice (pasta buttata) con ortiche, sclopit e ricotta di Montefosca, filetto di maiale gratinato al timo spontaneo, per concludere con tortino di fragole e dragoncello e salsa allo yogurt, tutto abbinato ai vini dell’azienda Pizzulin Denis di Prepotto. Ci saranno anche l’esperta Erika Balus e la sua nonna, che racconteranno di erbe e dintorni, fra tradizioni, leggende e utilizzi particolari (Costo: 35-38 euro soci-non soci, prenotazioni Sale&Pepe, 0432.724118).

 

Ecco anche gli appuntamenti organizzati sabato dalle altre condotte Slow Food della regionali (per approfondimenti: www.slowfoodfvg.it).

 

A Trieste ci si concentrerà su due prodotti che più quotidiani di così non si può: il pane e l’olio. L’incontro, a ingresso libero, con il contributo del Comune di Trieste, si terrà sabato 18 aprile in sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich (via Rossini 4): dalle 15.30 alle 19, gli slowfoodies saranno presenti per dare informazioni e ci si potrà anche tesserare. L’incontro inizierà alle 17 ([email protected], 347.8213656) e si potranno ascoltare le esperienze degli olivicoltori Gioacchino Fior Rosso e Bruno Lenardon e dei panificatori Edvino Jerian e Michele Sanna, per capire cos’è un prodotto di qualità, cosa significa produrlo e “sceglierlo”.

 

Nel goriziano, la condotta ha organizzato, con ritrovo alle 16.30 all’Azieda Agricola Roncus (via Mazzini 26, Capriva), una bella passeggiata in vigna con Marco Perco. Al rientro, alle 17.30 circa, la tavola sarà pronta, con gli insaccatidell’Azienda Vecchio Arco di Medea, i prodotti da forno del Panificio Iordan di Capriva ed i vini dell’Azienda Roncus. I produttori saranno presenti per raccontare storia e filosofia dell’impresa e del proprio metodo di produzione (info e prenotazioni entro mercoledì [email protected], costo 20-23 euro soci-non soci).

 

La condotta del pordenonese ha invece pensato a una visita al For Social della Val Tramontina (Tramonti di Sotto, via Pradileva 2), progetto che affianca alla produzione e distribuzione del pane servizi di assistenza e prossimità rivolti alla popolazione che vive nelle zone decentrate o in condizioni di disagio. Il pane prodotto con amore è dunque un pane sociale, lavorato includendo e lavorato con un’idea di futuro e di sviluppo della valle. Sabato, la partenza è prevista da Pordenone alle 9.30 dal parcheggio dell’ospedale, oppure ci si può incontrare in piazza a Meduno alle 10.30, visto che il gruppo è atteso al For social alle 11. Dopo la visita si pranzerà a Tramonti di Sopra nell’agriturismo Borgo Titol gestito da Roberto Ferro, produttore della Pitina presidio Slow Food. Roberto proporrà una degustazione completa di salumi e formaggi da lui prodotti, maialino al forno con patate al cartoccio con squeta dal boc e strudel di mele ([email protected] Costo del pranzo 20-25 euro soci-non soci).

 

Ultimo ma non ultimo, la Condotta della Carnia e del Gemonese Gianni Cosetti, che propone un doppio appuntamento. Un “Forum Alto Friuli”, conferenza aperta a tutti organizzata dai Rotary Club di Gemona, Tarvisio, Tolmezzo e Maniago-Spilimbergo, che comincerà alle 9.30 nella Sala Convegni dell’Agemont di Amaro. Il convegno mira a visualizzare la situazione attuale dell’Alto Friuli, confrontandola con altre realtà economiche e casi analoghi e a suggerire il possibile positivo apporto delle nuove tecnologie per una concreta ripresa economica, perché in grado di favorire la collaborazione tra le diverse filiere (turismo, agroalimentare, legno). Il secondo appuntamento, sempre sabato, è aperto dalle 10 alle 17, e si terrà al Laboratorio didattico del Terremoto in piazza Municipio 5 a Gemona, dove la locale Comunità del cibo incontrerà soci e simpatizzanti per illustrare l’attività della Condotta “Gianni Cosetti”.

 

Anche in regione, lo Slow Food Day vuole dunque porre l’attenzione su cosa mangiamo ogni giorno e su quanto importante sia averne consapevolezza. Salvaguardando l’agricoltura familiare, difendendo e diffondendo l’accesso alla terra da parte di chi la coltiva, contribuendo a contrastare la coltivazione industrializzata dei terreni: agendo cioè in sintonia con le azioni che svilupperanno il tema “nutrire il pianeta” di Expo 2015.

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