Udine: trasportavano cucciolo leone. Condannati 4 bulgari


Quando gli agenti della polizia stradale fermarono per un controllo il vecchio Ford Transit e aprirono le porte posteriori non volevano credere ai loro occhi. Chiuso in una gabbia di dimensioni troppo piccole per lui, c’era un cucciolo di leone di un paio di mesi che, stretto nella cella, aveva anche riportato leggere ferite al muso. Oggi i quattro uomini che avevano il cucciolo, tutti bulgari tra i 23 e i 42 anni, sono stati condannati dal giudice del tribunale di Palmanova (Udine) Roberto Pecile a un mese di arresto, pena sospesa. L’accusa è di aver detenuto un animale ritenuto pericoloso ai sensi di un decreto ministeriale del 19/4/1996. Il leoncino fu donato dal circo di Parigi a uno dei 4, che lo aveva affidato agli altri 3, sorpresi nel luglio 2010 dalla Stradale lungo la A4 in direzione Venezia a Ronchis di Latisana. I tre avevano fornito agli agenti un passaporto belga per il trasporto e un certificato sanitario scaduti, ma risultati poi riferiti al microchip di un altro animale. In seguito il proprietario aveva consegnato i veri documenti. Il cucciolo era stato sequestrato e affidato al centro speciale di Sasso Marconi (Bologna), dove è tuttora ospitato.

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