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Udine: una fiera mercato per la nuova Piazza San Giacomo

Piazza_san_giacomoPioggia permettendo, i lavori in piazza San Giacomo si chiuderanno entro aprile. Di qui l’opportunità di ragionare sin d’ora sul futuro dell’area, in particolar modo su quale tipologia di mercato ospitare prima in via sperimentale e poi definitiva nel salotto della città. Se ne è parlato nella sede di Confcommercio in viale Duodo in un incontro promosso dall’associazione alla presenza di commercianti ed esercenti della piazza.
Il vicesindaco Enzo Martines, con la dirigente Paola Asquini, ha riassunto le proposte del Comune che punta in particolare su tre tipi di iniziative: il mercato, innanzitutto, visto come un’offerta di tipo fieristico che, con un calendario annuale a regime e bar e negozi eventualmente aperti con un orario prolungato nei mesi caldi, coinvolga a cadenze fisse professioni diverse, naturalmente del territorio, non in concorrenza con quanto viene esposto in piazza XX Settembre, che rimarrà il mercato fresco della città nei giorni di martedì, giovedì, venerdì e sabato.
Le altre due iniziative, ha spiegato il Comune, saranno di stampo culturale e sociale. In questo secondo caso si ipotizza di accogliere giovani studenti in visita nel centro storico di Udine. L’amministrazione ha anche annunciato nuova cartellonistica utile a incrementare l’informazione a favore di cittadini e turisti.
Durante l’incontro – presenti anche il presidente mandamentale di Confcommercio Udine Giuseppe Pavan, la referente del centro Antonella Colutta, il direttore provinciale Guido Fantini, il direttore di Confartigianato Gianluca Gortani –, il vicesindaco si è detto certo della rivitalizzazione della zona ma è anche emerso forte il disagio degli operatori diretti interessati che hanno parlato di un calo di lavoro pari al 40% nei giorni in cui il mercato apre in piazza XX Settembre. Un calo che, inevitabilmente, si ripercuote sull’occupazione. Di qui la richiesta al Comune di riportare quel tipo di bancarelle in piazza San Giacomo, area storica e viva della città. O, comunque, di favorire l’attrattività del centro come si è riusciti a fare, per esempio, con il mercatino dell’usato.
In programma nelle prossime settimane altri incontri per definire un assetto condiviso della piazza.

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