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Udine: vendeva impianti fotovoltaici, truffate 56 famiglie per un totale di 1 milione di euro

guardia-di-finanzaUdine 29 dicembre 2011 – I finanzieri della Guardia di Finanza di San Daniele, al termine di delicate e complesse indagini di polizia giudiziaria delegate dalla locale Procura della Repubblica hanno “smascherato” un collaudato sistema truffaldino architettato, ai danni di inconsapevoli clienti, da parte di un operatore economico friulano.
In dettaglio, l’imprenditore, per il tramite della società di cui era amministratore, avvalendosi del marchio “ENEL-SI”, proponeva  la vendita  di impianti fotovoltaici, di cui non aveva di fatto la disponibilità di magazzino, ad ignari clienti i quali sottoscrivevano un contratto di acquisto, impegnandosi ad anticipare, personalmente ovvero attraverso l’accensione di un finanziamento con un istituto bancario locale, un acconto pari all’80% del costo totale dell’impianto, senza però ottenerne l’installazione.
Nella truffa sono stati coinvolti 56 nuclei familiari che hanno subito perdite complessive per oltre un milione di euro. La società è risultata inoltre essere inadempiente nei confronti di Equitalia S.p.a. e di altri soggetti fornitori per centinaia di migliaia di euro, circostanze queste ultime che hanno determinato l’A.G. a richiedere ed ottenere dal Tribunale di Udine il fallimento della società in questione nonché ad iscrivere il responsabile nel registro degli indagati per i reati di truffa aggravata e bancarotta fraudolenta per distrazione.
In esito alle risultanze investigative portate al vaglio dell’A.G. inquirente e sulla base delle richieste da quest’ultima formulate, il G.I.P. presso il Tribunale di Udine, al fine di disarticolare l’attività criminosa, ha emesso, nei confronti dell’imprenditore apposita ordinanza di custodia cautelare presso il domicilio ravvisando nei suoi confronti gravi indizi di reità, in considerazione della significatività dei beni e del denaro distratti dalla società fallita e dell’ammontare delle truffe perpetrate.
Nella rete del truffatore sono rimaste coinvolte numerose famiglie friulane per le quali il danno economico subito ha provocato ripercussioni sul bilancio familiare di notevole entità, la cui valenza è maggiormente percepita in relazione all’attuale delicato periodo di crisi economica in cui versa il Paese.
La tenacia delle Fiamme Gialle udinesi coordinate dalla locale Autorità Giudiziaria ha permesso, quindi, da un lato di evitare che altre famiglie fossero economicamente danneggiate a causa delle truffe e, dall’altro, impedito che si consolidasse un sistema di concorrenza sleale a danno degli operatori economici onesti.
Nell’attuale contingente instabilità finanziaria e crisi dei mercati, l’attività delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Udine si è rivolta particolarmente a contrastare e reprimere comportamenti illeciti che possano compromettere l’economia. In tale contesto, è stata svolta un’azione incisiva alle violazioni in materia fallimentare che, oltre ad arrecare un danno diretto ai creditori, contribuiscono ad accrescere la sfiducia nel sistema economico, danneggiando, indistintamente, tutta la popolazione

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