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Udine: un imam e un padre domenicano in dialogo. “Pensieri Migranti: Religioni su un terreno comune”

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Mercoledì 22 febbraio 2017, dalle ore 18 alle 20, avrà luogo a Udine, presso la Sala Ajace, all’interno del Palazzo Comunale in via del Lionello 1, il terzo incontro di “Pensieri migranti”, seconda parte di “Fare spazio. Migranti, esuli e rifugiati di ieri e di oggi”, un progetto sulle migrazioni nell’età contemporanea, promosso dall’Università degli Studi di Trieste e realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Le nuove migrazioni segnano linee di frattura nel mondo che conosciamo, disorientandoci. Anche le religioni s’incrociano su terreni divenuti indistinti: ad esempio, là dove vi erano soltanto cristiani, ora abitano anche musulmani. Su uno stesso terreno le diverse religioni vengono interpellate sui valori (come la pace e la dignità personale) e sugli ostacoli (violenze, fanatismi). Tra tutti i credenti c’è una parola comune da scoprire e a cui ispirarsi? Questo incontro pone in dialogo due autorevoli rappresentanti delle religioni islamica e cristiana. Già le biografie dei due ospiti attestano la complessità, che supera ogni schema: l’imam è italiano-giapponese, il padre domenicano è sudafricano d’origine. Una filosofa, attenta studiosa delle religioni, condurrà la conversazione.
Saranno ospiti Yahya Pallavicini, imam e presidente della Comunità Religiosa Islamica Italiana, tra le aderenti al recente “Patto Nazionale” -tra le comunità islamiche e il Ministero dell’Interno- “per un islam italiano, espressione di una comunità aperta, integrata e aderente ai valori e principi dell’ordinamento statale” e Michael Deeb, delegato permanente all’Onu e promotore generale di Giustizia e Pace dell’ordine domenicano. Guiderà la conversazione la filosofa Barbara Henry della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

La prima parte del progetto, “Storia in città”, si è svolta a Trieste e Gorizia tra ottobre e dicembre 2016 ed ha approfondito i fenomeni migratori attraverso una prospettiva storica. “Pensieri migranti”, in prospettiva filosofica, sarà invece un’occasione per pensare la sfida e l’aggiunta culturale dei migranti, al di là della cronaca dei conflitti e dell’emergenza. Sei incontri aperti al pubblico e gratuiti, arricchiti da intermezzi musicali e teatrali di carattere (inter)multiculturale, contribuiranno a stimolare la riflessione della cittadinanza studiosi provenienti da mondi e culture differenti che entreranno in dialogo con esponenti della cultura occidentale. Per questo gli appuntamenti si svolgeranno al di fuori delle abituali sedi universitarie, in luoghi inconsueti e degni di nota del territorio regionale: nel Palazzo Tadea – Spilimbergo e nel Castello di Cordovado, presso il carcere e l’Ex Ospedale Militare Di Trieste, nell’antico Palazzo della Loggia di Udine e all’interno dell’Abbazia di Rosazzo.

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