guidolin abbraccia sanchez
L’Udinese è a un passo dalla Champions e in vista della sfida col Milan di domenica prossima, che vale un’intera stagione, Guidolin ha un problema in più: c’é anche da gestire l’ansia di un gruppo che ha bisogno di un punto per garantirsi l’Europa che conta e non può fallire a un passo dalla meta. Ansia e anche qualche paura tra i bianconeri friulani, almeno tra i più giovani, che in questo momento Francesco Guidolin deve saper gestire trasformandosi in psicologo per caricare a dovere i suoi, per infondere loro ulteriore sicurezza nelle loro possibilità, che non sono poche. Di questi timori della vigilia ma anche del giusto atteggiamento che ci vuole in vista della gara di dopodomani, si é fatto interprete oggi Maurizio Domizzi, davanti ai giornalisti. “Le paure fanno parte fanno parte del genere umano – ha detto il difensore – ti accompagnano nei momenti importanti, nei momenti decisivi della tua carriera; è giusto che ci siano perché se sbagli contro il Milan – ha ammonito – non puoi più recuperare”. Il calciatore non fa comunque sconti ai compagni: “Siamo pure consci di essere l’Udinese – ha sottolineato – di avere le armi per farcela, aggiungo che tutti noi non vediamo l’ora di essere in campo, invece ci sono ancora quarantotto ore che ci separano dalla sfida con i rossoneri”. E le armi dell’Udinese che è arrivata turno dopo turno alla soglia della Champions League, per Domizzi sono due: intensità e velocità. Domizzi si è poi soffermato sul Milan, che per alcuni potrebbe avere la mente rivolta al futuro, quindi è considerata squadra forte ma demotivata, e ha invitato a non fidarsi. “Il Milan – ha detto – ha vinto meritatamente lo scudetto ma non vedo perché i suoi giocatori abbiano la testa altrove, dato che quasi tutti sono riconfermati. Al futuro ci pensa la società, non gli atleti che cercheranno di onorare la loro vittoria in campionato”. Infine Domizzi ha risposto a chi gli ha chiesto se Alexis Sanchez chieda consigli allo spogliatoio sul suo futuro, che per il ‘Nino Maravilla’ potrebbe essere altrove. “No, non ci chiede nulla – è stata la sua risposta – semmai ha altre persone a cui rivolgersi, come il suo procuratore”. E per quanto riguarda le voci di mercato su tutti i “gioielli” della squadra friulana, il difensore è stato chiaro: “Vi assicuro che l’argomento mercato non ci sfiora, sembra un paradosso – ha concluso – ma se ne parlava di più negli anni scorsi”.

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