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Udinese: Guidolin, si riparte dall’umiltà. Difficile trattenere Inler, Sanchez e Zapata

guidolin abbraccia sanchezLa stagione dei record è finita solo da 40 giorni ma Mister Guidolin sembra aver già ritrovato lo smalto che gli ha permesso di guidare l’Udinese al raggiungimento del preliminare di Champions League. La parola d’ordine è smpre la stessa. “Dobbiamo scordarci lo scorso campionato. Abbiamo centrato un risultato straordinario, forse irripetibile e abbiamo battuto qualsiasi record. Dovremo lavorare di più, soffrire di più, sudare di più. Questa squadra ha già avuto esperienze poco positive in passato lasciandosi coccolare troppo dai complimenti. Ci conosciamo, sappiamo cosa vuol dire voltare pagina e siamo consci che ci aspetta una stagione ricca di insidie. Non ci mancherà di certo l’umiltà”.

Numerosi giocatori bianconeri sono al centro di voci di mercato.
“La mia società sa lavorare bene e continuerà su questa strada. Proveremo ad essere competitivi per portare avanti il progetto Udinese proseguendo nel solco tracciato. Se andranno via giocatori importanti, arriveranno dei giovani che cercheremo di valorizzare”.

Nelle prossime ore si decide il destino di Inler. E se restasse a Udine?
“Da un lato sono contento che i nostri uomini siano seguiti da squadre importanti, dall’altro mi piacerebbe che restassero in Friuli. In un modo o nell’altro sarò felice. Indubbiamente Gokhan è un bravissimo ragazzo e un amico. Mi ha sempre tenuto informato sulla sua situazione personale. Ho l’impressione che sarà difficile trattenere lo svizzero, Sanchez e Zapata. Ad ogni modo la squadra sarà definita in tempi brevi”.

Ci saranno modifiche dal punto di vista tattico?
“Dovremo conoscerci, guardarci e provare insieme nuove soluzioni. Giocheremo tante amichevoli in vista del preliminare, avremo la possibilità di sviluppare sistemi di gioco diversi e di mettere alla prova i nuovi arrivati”.

Da chi di questi ultimi si attende qualcosa di più?
“Non li conosco. Li voglio vedere sul terreno di gioco. Voglio costruire un gruppo competitivo in tutti i ruoli”.

Quanto può influenzare la Copa America nella preparazione dell’Udinese?
“Speriamo che i nostri vadano avanti il più possibile in questa competizione. Al termine della rassegna li aspetta un breve periodo di vacanza prima di riprendere a lavorare con noi”.

Nella lista dei convocati compare anche il nome di Barreto…
“Ho avuto modo di conoscere Vitor negli ultimi due mesi della passata stagione, quando è rientrato a Udine per curarsi. Adesso è in buone condizioni e sta lavorando con profitto. Spero solo stia bene fisicamente perché credo abbia qualità molto importanti”.

Potrebbe essere il sostituto naturale di Sanchez in caso di partenza del cileno?
“Non basta mettere un ragazzo rapido dietro Totò per riprodurre il gioco espresso l’anno scorso. Non è così semplice. Dobbiamo definire diversi sistemi che ci consentano di essere equilibrati, fantasiosi e aggressivi senza disperdere le nostre qualità migliori”.

Il contratto di Corradi è scaduto il 30 giugno. Lo vorresti ancora con te?
“Dal punto di vista tecnico sia lui che Denis sono stati sacrificati abbastanza. Bernardo ha una professionalità innata ed è una persona di straordinario valore. Un ragazzo intelligente e serio. La sua presenza nel nostro spogliatoio è stata molto importante. Purtroppo non posso dargli garanzie sul suo utilizzo, se ha voglia di giocare è giusto che prenda in considerazione altre opportunità”.

Fabbrini?
“L’ho visto giocare qualche volta. Sembra un giovane di qualità, ma lo voglio conoscere prima di esprimermi”.

L’età media di questo gruppo si è ulteriormente abbassata. Cosa si aspetta dai suoi ragazzi?
“Entusiasmo, esuberanza e fame. Voglio vedere tanti Benatia. Con la qualità dei veterani si può creare il mix vincente”.

tratto da udinese.it

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