Bearzi

Udinese: Muriel-Di Natale insieme. Si può?

Il ritiro è cominciato solo da una decina di giorni eppure si stanno delineando in maniera abbastanza netta le opzioni e le scelte di Guidolin che dopo aver perso Asamoah, Isla e Handanovic si trova con una nuova frotta di giovani leve da iniziare al meccanismo Udinese. Su tutti ovviamente, atteso da anni a maturazione, Luis Fruto Muriel che nonostante si sia presentato al raduno in evidente sovrappeso ha dimostrato una vena realizzativa notevole nelle partitelle contro l’Arta Cedarchis e la selezione FVG giovanile. Partitelle senzaltro ma Muriel ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno di essere destinato a diventare un fuoriclasse assoluto nei prossimi anni; sempre che dimostri una professionalità adeguata. Ma andiamo con ordine

BRKIC:a Siena aveva convinto; è ancora l’oggetto misterioso della squadra visto che nelle due amichevoli fin qui disputate non ha toccato un pallone.

DIFESA: il pacchetto difensivo è rimasto lo stesso dell’anno scorso con Benatia, Danilo e Domizzi. Il franco marocchino avrebbe avuto qualche ambizione di andare in grandi squadre ma va dato atto che l’impegno negli allenamenti è sempre massimo. Quest’anno epurato l’inadeguato Ekstrand è arivato Heurtaux che però, complice un malanno fuori stagione, non è ancora stato visto all’opera. le altre due alternative dovrebbero il sempre affidabile Coda e un Neuton che, piazzato sul centrosinistra, sembra aver trovato un senso nel gruppo di Guidolin. Proprio la posizione di centrosinistra, quella appannaggio di Domizzi è quella che nell’arco della stagione ha bisogno di maggiore turnover. Vedremo se Guidolin si fiderà di Neuton. A gennaio, va detto Benatia tornerà in Coppa d’Africa

CENTROCAMPO: da quanto visto finora sembrerebbe che il centrocampo friulano potrebbe essere già disegnato al momento; a destra sarà confermato Basta e a sinistra Armero che ormai sembra destinato a restare a Udine. Su entrambe le posizioni le alternative sono ottime con Faraoni a destra e Pasquale a sinistra. Più complessa la situazione dei tre centrali: Pinzi, titolare sicuro è ancora alle prese con un problema al polpaccio e quindi la preparazione per lui sta procedendo a rilento. La prima alternativa da mediano sarà Badu che è apparso molto cresciuto dal punto di vista tattico e mentale; probabilmente le partenze di Asa e Isla lo hanno fatto sentire promosso come “anziano”. Sarà la grande sorpresa della stagione. Con Pinzi recuperato Badu sarà il titolare del ruolo di mezzala di centrosinistra mentre sul centrodestra si piazzerà il sorprendente Allan, giovane brasiliano dotato di corsa e intelligenza. Al momento paiono un passo indietro il pitbull Willians che ha palesato  qualche problemino di adattamento del calcio nostrano (e si sta parlando di allenamenti, figuriamoci in partita). Nel ruolo in cui Guidolin lo sta istruendo, quello di mediano, oltre alle doti da incontrista (possibilmente senza fare fallo) sono necessarie anche delle qualità di regia e di intelligenza tattica. La sensazione è che il brasiliano ex Flamengo non sia pronto per gestire il centrocampo friulano.

Rimangono in sospeso le posizioni di Gabriel Silva, provato da mezzala sinistra, e di Pereyra che Guidolin ha testato nel ruolo di trequartista visto che Allan si è dimostrato parecchio convincente come mezzala destra.

TREQUARTISTA: Fabbrini è parso davvero motivato e in forma in questi primi scampoli di stagione; sarà per la struttura fisica o forse per qualcosa che gli è scattato dentro alla fine della scorsa stagione ma il pisano è pronto per la stagione della conferma ad alti livelli con continuità. Maicosuel, le cui doti tecniche son comunque di alto livello, è parso davvero spaesato nel modulo costrutio da Guidolin. Al momento da trequartista è sembrato talmente fuori ruolo che il mister lo ha provato anche da mezzala ma è palese che quella soluzione lo mette fuori dal suo mondo. Avrà bisogno di tempo per crescere tanto che nel frattempo in quel ruolo è stato riprovato Pereyra che potrebbe essere il primo sostituto di Fabbrini

ATTACCANTE: solo i ciechi  potevano non vedere il talento cristallino di Muriel che brillava già a Lecce. Ci sarà parecchio da intagliare, soprattutto nei chili di troppo,  ma il talento e il senso del gol,  come il dribbling e le accelerazioni, sono quelle di un grandissimo giocatore. E’ un ’91 e alla sua età Alexis Sanchez era molto meno decisivo di quanto potrà esserlo Muriel. E tanto basti per capire di fronte a quale talento assoluto si trovi in casa l’Udinese. Una stella talmente brillante che metterà in difficoltà anche Di Natale, ancora in ferie dopo l’europeo di Polonia e Ucraina. La necessità del turnover per gli impegni di coppa e campionato permetterà una logica alternanza nel ruolo di punta centrale almeno fino a Natale. Molti sognano di vederli insieme ma noi crediamo che Guidolin non smonterà il giocattolo del 3511 né forzerà Muriel a giocare da trequartista. Potrà accadere senzaltro in qualche spezzone di partita qualora la contingenza lo richieda ma fondamentalmente giocherà uno o l’altro. Qualcosa potrebbe cambiare nel finale di stagione quando gli impegni potrebbero diradarsi in caso di uscita dalle coppe.

Insieme i due potrebbero far scintille: Muriel ha dimostrato una spiccata propensione al palleggio negli spazi stretti e vederlo giocare insieme a Di Natale potrebbe valere il prezzo dell’intero abbonamento ma sappiamo che il capitano non potrà comunque giocare tutte le partite e quindi sarebbe necessario cambiare continuamente modulo e  scelte. Più facile continuare con un 3511 con Fabbrini/Pereyra alle spalle di Di Natale/Muriel.

Già, ma al preliminare di Champions, 22/23 e 28/29 agosto, chi gioca titolare?

 

facebook

Lascia un commento

429