A Topolò ospite PIF con “le cose per cui è bello lottare”

La giornata che inaugura l’ultimo week-end di Stazione di Topolò, si apre verso le cinque della sera presso casa Juliova, con due incontri: il primo con l’artista svizzera Kim Lang che presenta il suo progetto On seeds and Intimacy, realizzato durante una residenza primaverile a Topolò, ospite dell’associazione Robida. Il secondo incontro è con la musicista, vocalist, norvegese Line Horneland, di scuola jazz e oggi creatrice di paesaggi sonori di estrema raffinatezza. 

Nel trasferirsi verso la piazzetta sovrastante, vengono presentate due delle tre installazioni presenti in paese: del basco Luca Rullo e della regista milanese Titta Raccagni. A seguire, in piazzetta, per la rassegna Voci dalla Sala d’Aspetto, l’incontro con lo scrittore-medico albanese Arben Dedja e la sua raccolta di racconti Trattato di medicina in 19 racconti e mezzo.

Al termine della giornata, verso le dieci della sera, l’incontro con il regista e attore siciliano Pif, tradizionale presenza alla Stazione. Le cose per cui è bello lottare, è il titolo esplicativo dell’evento.Tema dell’incontro è la mafia, con il caso delle sorelle Pilliu, argomento del recente libro, Io posso; senza dimenticare il caso di Giulio Regeni.

Nella notte, nei pressi della chiesa,  lungo la notte, SternenKlang/Il canto delle stelle, installazione interattiva del musicista gradese Alessandro Fogar 

Stazione di Topolò è resa possibile dal contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli, 

Si raccomanda di rispettare le regole dovute all’emergenza sanitaria. Gli eventi si svolgeranno all’aperto e l’ingresso è libero.

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