A Udine sono attivi 13 istituti scolastici, che accolgono 14.200 studenti. Una settantina gli edifici in cui si svolge l’attività didattica

Primo incontro oggi – lunedì 2 maggio – a palazzo Belgrado tra la Provincia e il Comune di Udine propedeutico al passaggio di consegne nella gestione delle scuole superiori presenti in città. Transizione prevista dalla legge regionale 26/2014 di riforma degli enti locali e dalle recenti modifiche introdotte dalla legge 3/2016 per effetto delle quali i Comuni, a partire dal 1 ottobre 2016, subentreranno alla Provincia nella gestione degli edifici che ospitano scuole superiori di secondo grado. In base a questa scadenza, quindi, l’avvio del prossimo anno scolastico 2016/2017 per le scuole superiori continuerà ad essere gestito dalla Provincia, poi, in base al cronoprogramma, ci sarà il formale passaggio del testimone. Per quanto riguarda la situazione del capoluogo, sono 13 le scuole secondarie di secondo grado presenti (compresi l’educandato Uccellis e il conservatorio Tomadini), una settantina gli edifici dove si svolge l’attività didattica, 14 mila 200 gli studenti accolti, il 70% della popolazione scolastica che riguarda le superiori della provincia. Il passaggio di competenze riguarderà la proprietà, la gestione degli edifici, dalle manutenzioni ordinarie e straordinarie, alle nuove realizzazione, alle problematiche e peculiarità correlate ai vari immobili. Un subentro complesso, hanno sottolineato presidente e assessori della Provincia di Udine, poiché da una gestione unitaria di tutte le scuole superiori del territorio (130 edifici su 15 Comuni per oltre 22 mila studenti) vi sarà una suddivisione anche nello staff di tecnici e funzionari che oggi, in stretta correlazione, gestiscono la competenza in seno all’Ente. Garantita da entrambe le amministrazioni, la massima collaborazione per fare in modo che il cambio di gestione non comporti disagi/disservizi all’attività didattica e quindi agli studenti, alle famiglie, ai docenti. Al riguardo, vista la particolare e articolata distribuzione delle scuole superiori nella città di Udine e alle peculiarità di ogni istituto, la Provincia ha accolto la richiesta del Comune di istituire un tavolo tecnico coordinato dagli assessori competenti dei due Enti insieme a funzionari e tecnici delle rispettive amministrazioni per gestire l’iter di subentro. Tra le eredità che la Provincia di Udine lascerà al Comune, è stata citata la decisione di allacciare il centro studi di via Leonardo Da Vinci alla rete di teleriscaldamento cittadina, provvedimento accolto con favore dall’amministrazione comunale. Tra i progetti di ampliamento, invece, è stata evidenziata la necessità di dar corso al nuovo lotto dello Stringher che prevede la realizzazione di venticinque nuove aule per poter sopperire alla cronica mancanza di spazi in città per l’attività didattica e il trend in aumento di ragazzi iscritti nelle superiori del capoluogo. Situazione, in conseguenza della quale, molte scuole sono distribuite su più sedi. Oltre agli immobili, il Comune subentrerà anche nelle corrispondenti dotazioni finanziarie/impegni di spesa.  Il tutto sarà inserito e documentato nel piano di subentro in fase di stesura da parte della Provincia che, dopo l’incontro odierno, proseguirà nei confronti con gli altri 14 Comuni che subentreranno a palazzo Belgrado nella gestione degli edifici scolastici presenti sui rispettivi territori.

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