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Agriturist FVG compie 50 anni; agriturismo business che cresce ancora

agriturismo«In questi giorni festeggiamo i cinquant’anni di vita di Agriturist, l’associazione storica nata nella grande famiglia di Confagricoltura che ha dato il nome al fenomeno del turismo nelle aziende agricole», ricorda la presidente regionale di Agriturist, Maria Pia Bianchi. «Dalla nascita siamo riusciti ad affermare un turismo in campagna diverso, sostenibile, ricco della più grande biodiversità d’Europa. Oggi Agriturist festeggia l’agriturismo, quello vero, capace di offrire specificità e peculiarità. È un turismo sicuramente originale, che arricchisce facendo percepire le meravigliose differenze che offrono le culture delle nostre campagne e dei nostri territori. L’Italia turistica, nell’ultimo decennio è rimasta al palo, perché incapace di reggere il passo con i concorrenti. Abbiamo tutte le carte in regola per avere di nuovo successo, ma serve un progetto serio, ancor più nell’anno di Expo, che ha come tema proprio la nutrizione e quindi quello che l’agricoltura produce. Iniziative capaci di sviluppare il turismo regionale e nazionale, riconquistando ciò che ci spetta per il nostro patrimonio di storia e di esperienze – aggiunge Bianchi -. L’agriturismo è l’opposto del turismo di massa, tutto uguale dovunque si va. Racchiude ed esalta l’Italia maggiore e quella “minore”, sempre inimitabile, piena di sapori e saperi unici, ognuno dei quali racchiude la storia del suo territorio e delle sue tradizioni. Negli spazi rurali offriamo un’esperienza di turismo straordinaria, esclusiva, che permette di cogliere autenticità e peculiarità dei nostri luoghi, sempre diversi e sempre eccezionali».
In Fvg, l’attività agrituristica cresce a un ritmo superiore a quello della media nazionale. Infatti, secondo i dati dell’Istat, relativi al 2013, rispetto al 2012 gli agriturismi attivi in regione sono passati da 588 a 614, con un aumento del 4,4 per cento, mentre in Italia, la media è del +2,2 per cento. Di queste strutture, 314 propongono soggiorni con alloggio (per un totale di 3.965 posti letto); 454, servizi di ristorazione (con complessivi 23.487 posti a sedere); 13 degustazioni e 240 anche altre attività (escursionismo, visite guidate, equitazione, incontri con scolaresche). Nel 2013, infine, 9 aziende hanno cessato l’attività, mentre sono 35 le nuove autorizzazioni. Un trend che conferma quanto successo negli anni precedenti: dal 2010 al 2012 il numero degli agriturismi in regione era cresciuto del 6 per cento (il doppio della media nazionale attestatasi al +3 per cento).

Chi va e chi viene in agriturismo
Nel 2013 gli arrivi negli agriturismi sono stati 2,460 mln, il 2,3% del totale degli arrivi in Italia.
Le presenze sono state circa 10,720 mln, il 2,8% del totale.
La permanenza media in agriturismo è di 4,35 giorni, superiore alla media italiana (3,62 giorni).
L’agriturismo ha una maggiore attrattiva per gli italiani (2,5% degli arrivi), rispetto agli stranieri (2,1%).
La permanenza media degli stranieri (5,59 giorni) è superiore a quella degli italiani (3,38) giorni.

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