CENTRO SALUTE MENTALE: SERRACCHIANI, È PARTE DELLA RIFORMA SALUTE

Gorizia, 30 set – Un’opera non solo molto attesa ma una parte
importante della riforma sanitaria che ha l’obiettivo di
trasferire, sul territorio, la sanità, la protezione sociale, la
capacità di dare risposte a nuovi bisogni: il nuovo centro di
salute mentale è una delle migliori risposte.

E’ questo in sintesi uno dei messaggi lanciati, oggi, dalla
presidente della Regione FVG, Debora Serracchiani intervenuta
all’inaugurazione del nuovo Centro di salute mentale “Alto
Isontino”, nel cuore del parco Basaglia, a Gorizia, con
l’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti e il
consigliere regionale presidente della Commissione sanità e
politiche sociali della Regione Franco Rotelli.

Un intervento di recupero molto atteso che conta di 1300 metri
quadrati suddivisi su tre piani con 8 posti letto.

“Era una dovere recuperare quest’area per restituirla alla città
– ha rimarcato la presidente del FVG – e nel contempo per
ricominciare da qui per ridare centralità alla comunità in un
contesto più largo e ampio che tenga conto di un confine in cui i
rapporti devono essere sempre più stretti”.

Serracchiani ha ringraziato chi ha creduto negli anni che da
questa struttura si potesse ripartire, a quanti sono intervenuti
nel progetto e nella realizzazione, all’azienda sanitaria, ai
pazienti e alle loro famiglie, agli operatori che hanno dovuto
attendere per vedere completata l’opera.

“Si tratta – ha detto – di una prima risposta concreta
soprattutto ai bisogni delle famiglie, alle persone che qui
vengono accolte ma anche alle necessità degli operatori che
devono avere spazi funzionali e decorsi per poter lavorare e per
poter affrontare il difficile compito quotidiano, quello di
confrontarsi con la sofferenza e la malattia”.

Parlando della riforma della sanità, Serracchiani ha voluto
ribadire come non si tratti solo di una questione di risorse
anche “se ogni amministratore deve lasciare la casa con i conti
in ordine” ma “di dare risposte in un contesto cambiato dove le
patologie sono più complesse, dove sono aumentate le malattie
croniche e in questo contesto, il sistema sanitario deve esser
pronto ad affrontare i nuovi bisogni”.

La riforma della sanità, sempre per la presidente, mette insieme
tutte le competenze per fare rete territoriale in grado di
muoversi a seconda dei bisogni del cittadino per dare tutti i
servizi e le migliori risposte alle persone.

La presidente ha ricordato i miglioramenti del sistema
ospedaliero regionale attuati attraverso la riforma, gli
investimenti sul territorio, la collaborazione con i medici di
medicina generale e come ora si stia lavorando sui centri di
assistenza primaria. I cittadini, per la presidente, toccheranno
con mano questa riforma e ne comprenderanno l’importanza.

A spiegare l’intervento di recupero sono stati invece Franco
Perazza, componente dell’assemblea del Gect-Go e già direttore
del Csm e l’architetto Martin Hiavacek. Perazza ha evidenziato la
valenza del recupero: “si tratta di una ristrutturazione
raffinata che auspichiamo rilanci tutta la progettualità anche
sul parco – ha osservato – e che oggi offre a pazienti, operatori
e familiari un luogo dignitoso di cui avevano diritto”.

Perazza ha evidenziato come la salute mentale sia uscita sul
territorio “perché le persone che stanno male vengono accolte
qui un paio di giorni dagli stessi operatori che le seguono a
domicilio, ma il vero fulcro del nostro lavoro è la comunità, i
luoghi di lavoro, il territorio”.

“La sede del Csm – ha proseguito Perazza – verrà utilizzata anche
per i progetti transfrontalieri che questo dipartimento ha con i
servizi di salute mentale dei Comuni di Gorizia, Nova Gorica e
Šempeter-Vrtojba; diventerà il centro di una progettualità
fortemente innovativa in co-gestione fra servizi italiani e
sloveni nell’ambito dei progetti del Gect-Go, il gruppo europeo
di cooperazione territoriale”.

“Ci sono delle idee di sviluppo del parco – ha aggiunto –
attraverso iniziative culturali per fare in modo che non sia ai
margini ma sia arricchito da attività per dare vita ad un vero e
proprio rinascimento per questo luogo”.

Rotelli ha invece chiarito come la riforma della sanità con
politiche di territorio e integrazione possa aiutare ed
affrontare anche i problemi della salute mentale.

Sono intervenuti anche il sindaco di Gorizia Ettore Romoli che ha
ribadito l’utilità e l’importanza del recupero e il presidente
della Provincia Enrico Gherghetta oltre al direttore generale
dell’Azienda sanitaria n. 2 Bassa Friulana-Isontina, Giovanni
Pilati.
ARC/LP/EP

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