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Cervignano Film Festival 2015: ecco i videoclip e i film scolastici

La scelta

14 videoclip, di cui 5 regionali, più 6 film realizzati dalle scuole di tutta Italia: il Cervignano Film Festival apre le porte al cinema invisibile. Nel frattempo, fervono i preparativi per il programma quotidiano, incentrato sul tema del rapporto fra cinema e arte.

In un panorama cinematografico sempre meno innovativo, il Cervignano Film Festival focalizza la sua attenzione su espressioni tradizionalmente considerate ‘minori’ e che invece negli ultimi anni sono protagoniste di una vera rivoluzione dei propri codici: dunque, oltre al cortometraggio, strumento privilegiato di comunicazione sociale e politica, ma anche banco di prova per sperimentazioni tecniche e contaminazioni di linguaggi espressivi, la manifestazione cervignanese punta moltissimo sul videoclip, che da semplice accompagnamento di una canzone è diventato prodotto filmico autonomo e oggi vive una seconda giovinezza grazie all’apporto del digitale, tanto a livello pop (attraverso il canale Vevo di YouTube) quanto, e soprattutto, a livello indipendente, come strumento di promozione e mezzo per affermare la propria identità artistica. A questo mondo sempre più innovativo l’edizione 2015 del Cervignano Film Festival, che animerà la Bassa friulana dal 23 al 27 settembre, dedica il Premio Michel Gondry, con 14 videoclip in concorso, di cui 5 realizzati in Friuli Venezia Giulia. Questa la lista dei registi selezionati, provenienti da Italia, Spagna e Francia, che saranno giudicati dal giornalista Nicola Cossar, dal musicista Andrea Rigonat, produttore (e neomarito) di Elisa, e dal regista Carlo Zoratti, autore di numerosi videoclip e del celebre film The Special Need: Milo Trementini con Apprezzo a stento dei Granadacircus; Javier Longobardo con Believe The Lie dei Corbu; Vieri Brini con Be My Murderess degli All About Kane; Fabio Capalbo con Molto presto di Maria Antonietta; Edo Tagliavini con Out of Shot di Dagger Moth (aka Sara Ardizzoni); Amanda Annucci con Questa strana storia di Filomena Pisani; Stephanie Marguerite con The Nursery Rhyme’s Ban dei La Gâpette au Bistrot des Comptines; Alessio Lauria e Francesco Lettieri con Stai andando bene Giovanni di Giovanni Truppi; Carlo Liberatore con La tipa di Rockit di Borghese. Il Friuli Venezia Giulia è invece rappresentato da Chiara Cardinali con Incantata dal cielo di Serena Finatti, Giacomo Ferraro con Lebannen di Iz Quartet, A. Eugen Bonta con Melancholia dei The Moon Company, Marco Londero con Universo degli Astronauti Ovunque e infine Gabriele D’Alonzo, autore tanto della canzone quanto del video Awake. Ai 14 selezionati sarà riservata una serata speciale giovedì 24 settembre, dalle ore 21 in Casa della Musica, condotta da Nicola Cossar, presidente della giuria videoclip, e Francesco Contadini, direttore artistico della sezione.
In linea con l’originalità assoluta che caratterizza il Festival, Cervignano sarà anche il palcoscenico di un cinema solitamente invisibile, eppure più vivo che mai: quello realizzato da e per le scuole superiori italiane. Un mondo sconosciuto che la cittadina della Bassa mostrerà al grande pubblico sabato 26 settembre, dalle ore 10 in Sala Aurora, con una selezione di 6 opere: il cartone animato Identità, girato dagli istituti tecnici e liceali di Lucca e Viareggio; il mockumentary Lettere dal fronte dell’ISIS “Dante Alighieri” di Gorizia; la videolettera Prevenire l’illegalità del Liceo delle scienze umane e linguistico “Danilo Dolci” di Palermo; il documentario Il sangue di Cristo del Liceo scientifico “Niccolò Copernico” di Udine; l’intenso La scelta dell’ISIS Mattei di Latisana ; l’impegnato I tre fratelli dell’IS “Benedetti – Tommaseo” di Venezia.
Fervono, intanto, i preparativi per la messa a punto del programma, incentrato su un tema affascinante: il rapporto fra cinema e arti figurative, partendo dalla famosa definizione di «settima arte» – in quanto ultima nata dopo architettura, musica, pittura, scultura, poesia e danza – coniata nel 1923 dal giornalista italofrancese Ricciotto Canudo nel suo Manifeste des sept arts. Lungo questo filo conduttore sarà ricordata la figura di Costantino Dardi, uno dei massimi architetti italiani del Novecento, collaboratore del regista Peter Greenaway per le scenografie del suo capolavoro Il ventre dell’architetto: a questo film il Festival dedicherà una serata speciale, venerdì 25 settembre, con un dibattito su Dardi e Greenaway fra Andrea Caciagli, giovane cineasta e direttore della rivista culturale L’eco del nulla, e Diana Barillari, docente di Storia dell’Architettura all’Università di Trieste. Una sorta di introduzione alla visione dell’opera, che sarà proiettata in pellicola 35 mm domenica 27 settembre, alle ore 20.45 al Teatro Pasolini: un evento eccezionale per concludere un Festival ricchissimo di contenuti.

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