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Cesare Battisti verso l’estradizione

battisti 20Cesare Battisti, che  è stato condannato con sentenze definitive all’ergastolo  per ben quattro omicidi fra cui l’omicidio del maresciallo degli allora Agenti di Custodia Antonio Santoro, Udine 6 giugno 1978; dopo una lunga vicenda giudiziaria sembra ormai imminente l’estradizione dal Brasile dove battisti si era rifugiatoIl presidente del Supremo Tribunal Federal di Brasilia, Gilmar Mendes, si è detto a favore dell’estradizione di Cesare Battisti. “I giudici hanno emesso il decreto di estradizione, ma in questo momento – spiega il ministro della Giustizia Angelino Alfano, contattato telefonicamente dall’ANSA – sono nuovamente in camera di consiglio per decidere se la firma del presidente Lula sia un dovuto o discrezionale. In quest’ultimo caso, ciò significherebbe che Lula può rifiutare l’estradizione”.

A favore dell’estradizione si e’ espresso il presidente del Supremo Tribunal Federal Gilmar Mendes ha espresso il suo parere favorevole all’estradizione ma prima di formalizzare il suo voto ha deciso una pausa del giudizio. Per giustificare la sua presa di posizione, Mendes ha esaminato la giurisprudenza riguardo all’estradizione di terroristi dei Paesi di grande tradizione giuridica e di quelli che soffrono di un problema endemico di terrorismo, come la Spagna con i terroristi dell’Eta, ed ha concluso che la grande maggioranza identifica il terrorismo alla delinquenza comune, e non al delitto politico e di opinione, in particolare quando si tratta di democrazie, mentre il caso è molto differente quando si tratta di dittature.

Mendes ha anche citato le reazioni in Italia alla concessione dell’asilo a Battisti da parte del ministro della Giustizia Tarso Genro, da quelle del presidente Giorgio Napolitano e del guardasigilli Alfano fino agli incitamento al boicottaggio dei prodotti brasiliani come forma di pressione sul governo brasiliano, per smentire l’ipotesi di persecuzione politica ai danni dell’ex terrorista e considerarlo invece un’indignazione ‘trasversale’ di tutta la società italiana. Il presidente della Corte suprema ha anche ripercorso passo a passo tutti gli omicidi attribuiti a Battisti, per illustrarne il carattere di delitto “comune” e non politico.

“Grande soddisfazione” è stata espressa dal ministro degli Esteri Franco Frattini. “Il mio pensiero – ha detto Frattini – va ai familiari delle vittime di Battisti, che hanno finalmente visto riconosciuto il loro fondato diritto ad avere giustizia”.

“Il verdetto – ha affermato il ministro – sancisce la fine della profonda amarezza suscitata nell’opinione pubblica italiana dalla decisione di concedere lo status di rifugiato a chi si è reso colpevole di insensata ed incomprensibile violenza omicida”. “La decisione della Corte soddisfa infatti – ha aggiunto Frattini – un’esigenza fondamentale di giustizia per la quale le istituzioni e il mondo politico italiano si sono battuti per difendere e promuovere gli interessi più alti dello Stato. L’esito della vicenda – sottolinea ancora – premia la linea di responsabilità e di rispetto adottata dal governo italiano, una linea che non ha mai mancato di sottolineare gli storici legami di amicizia che uniscono Italia e Brasile”.

Un applauso unanime dell’Aula della Camera ha accolto la notizia, comunicata dal deputato Massimo Corsaro, dell’ok del tribunale federale supremo del Brasile all’estradizione del terrorista Cesare Battisti. Tutti i deputati hanno applaudito lungamente in tutti i settori dell’emiciclo. Olga D’Antona del Pd, vedova del giurista assassinato dalle Br ha detto che l’estradizione di Battiti “é stata una vittoria per l’Italia e per il suo sistema giudiziario”. La deputata ha quindi richiamato l’Ue ad una unità di intervento, stigmatizzando l’operato nella vicenda Battisti della Francia. Un passaggio, questo, particolarmente applaudito da Governo e maggioranza.

“Mi dispiace che si sia pronunciato in questo modo, ma lui è il presidente del Tribunale” il commento del legale di Battisti, Luis Roberto Barroso.

cronaca di ansa.it

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