Bearzi

Euregio: Zilli, Gect opportunità per superare ostacoli anche normativi

Trieste, 13 ott – “Per raggiungere risultati concreti e duraturi
per i nostri cittadini e per le nostre comunità è fondamentale
che le iniziative maturate nell’ambito dei Gect siano sempre più
stabili. I Gruppi europei di cooperazione territoriale devono
diventare, infatti, i soggetti ai quali le persone possano
rivolgersi per superare tutti quegli ostacoli legislativi e
burocratico-amministrativi che finiscono per frenare la crescita
dei nostri territori”.

Lo ha affermato l’assessore alle Finanze, Barbara Zilli,
intervenuta oggi in videoconferenza al workshop ‘Il ruolo dei
Gect nella collaborazione transfrontaliera’ in rappresentanza del
governatore Fedriga.

“La strada da fare è ancora lunga e la dimostrazione arriva dalle
stesse decisioni prese anche recentemente dall’Unione europea –
ha aggiunto Zilli -. Sul Recovery fund, per esempio, abbiamo
dovuto registrare l’assenza del coinvolgimento effettivo delle
Regioni e dei territori transfrontalieri. Queste scelte non
rappresentano la nostra idea di Europa, nella quale territori con
esperienze e culture molto simili devono dialogare costantemente
tra loro”.

“Sono ancora troppi gli ostacoli legislativi e
burocratico-amministrativi da comprimere – ha aggiunto
l’assessore alle Finanze -. Spesso in territori confinanti
esistono adempimenti molto diversi, basti pensare alle pratiche
necessarie per aprire una nuova attività economica. Il nostro
obiettivo strategico deve essere quindi quello di realizzare
interventi normativi omogenei per le sei regioni e province
autonome che compongono le due Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino
e Veneto-Friuli Venezia Giulia-Carinzia. In questo modo potremo
sia rappresentare un esempio da seguire che avere un vantaggio
competitivo a livello europeo”.

“Il lavoro fatto finora deve essere rafforzato. I legami stretti
e le buone pratiche individuate nell’ambito dei Gruppi europei di
cooperazione territoriale devono essere capitalizzate in progetti
anche legislativi – ha sottolineato Zilli in conclusione – in
grado di costruire una nuova idea di Europa e di garantire
maggior sviluppo ai nostri territori”.
ARC/RT/ma

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