Fagagna rende omaggio a Robert Miles

Un gruppo di compaesani e affezionati amici, ha messo in piedi un comitato che possa valorizzare l’avventura artistica e umana di Robert Miles, al secolo Roberto Concina. Ricevuto l’interesse del comune a dedicare una piazza all’illustre concittadino, oltre ad iniziative collaterali che possano far conoscere la sua figura e fungere da collettore per i numerosi fan, sparsi in tutto il mondo, un gruppo di persone s’è mosso. Su sollecitazione del padre, Albino (la madre, Antonietta, è mancata di recente), il comitato s’è dato una struttura, con presidente Alessandro Ditta e vicepresidente il musicista e didatta, Gabriele Saro. Ne fanno parte DJ, giornalisti, musicisti, pubblicitari, amici ed estimatori. Il 9 maggio di cinque anni fa, nel 2017, ci lasciava Robert Miles, Dj e produttore friulano (di Fagagna), noto in tutto il mondo, in particolare grazie al successo di un singolo come “Children”, risultato tra i più venduti, a livello globale, nel 1996, assieme a “One and One”, altro brano di grande successo, dello stesso autore friulano. Prima tastierista in una band locale, poi da DJ, ha mosso i primi passi nelle discoteche della zona (in particolare il Pick Up, di Villanova), approdando, in tempi molto brevi, alle più importanti disco di tutta Europa. Inizia così un’attività frenetica che lo porta a produrre i primi brani, in uno studio di registrazione personale. Nascono i primi interessi, da parte degli addetti ai lavori e Joe T Vanelli, riesce a piazzare “Children” ad un’etichetta britannica, consentendogli di cogliere il primo successo mondiale. E’ un crescendo di trionfi, in tutto il mondo, che lo porta a vendere decine di milioni di dischi e classificandosi ai primi posti delle classifiche terrestri. Gira il mondo, appare nelle principali televisioni, vince premi importanti (suo l’unico Brit Award, di marca italiana e un prestigioso World Music Award) e inizia collaborazioni con musicisti di alto livello. Si trasferisce prima a Londra, poi a Los Angeles e, infine, in quella che diventa la sua patria d’adozione, ovvero Ibiza, che, ogni anno gli rende omaggio, con la proiezione di una sua immagine, sulle mura della città alta. Nel corso della sua carriera ha composto colonne sonore, prodotto gruppi, fondato una casa discografica, remixato molti brani famosi e instaurato collaborazioni discografiche illustri, tra cui si ricordano quelle con Robert Fripp, Bill Laswell, Trilok Gurtu, Nitin Sawhney e Dave Okumu. A Ibiza è conosciuto anche per l’attività sociale, per i giovani, sfociata nell’emittente radio Open Lab, tra le più innovative del pianeta. Di radio se n’era occupato anche ai primordi, fondando una radio a Fagagna e poi come direttore artistico di Supernetwork. Cinque album all’attivo, una manciata di singoli, oltre a lavori con importanti artisti (di lui s’era interessata anche Madonna, tra gli altri), una vita vissuta, però, con una discrezione friulana, ma piena di soddisfazione e voglia di fare. Ci ha lasciati nel 2017, a Ibiza, ma il suo ricordo traspare dal gran numero di versioni di “Children” (anche di musicisti friulani, come Michele Pirona), che è diventato un classico della musica e che ha inaugurato un genere, la dream music. Doveroso l’omaggio di Fagagna, che, però, verrà replicato anche da Campoformido e, in futuro, sicuramente dalla località in cui è nato, Fleurier (capoluogo della Val de Travers, nella Svizzera francofona) e Ibiza, ove a tutt’oggi è molto stimato.

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