FERRIERA: VITO, VINCOLI STRINGENTI SU EMISSIONI

Trieste, 6 feb – “L’Autorizzazione integrata ambientale (Aia)
rilasciata lo scorso 28 gennaio alla Siderurgica Triestina, in
sostituzione della precedente, impone parametri e vincoli
ambientali assolutamente rigidi, finalizzati a ridurre in maniera
significativa, in tempi definiti, le emissioni dell’impianto
siderurgico della Ferriera di Servola, a Trieste, e quindi a
salvaguardare la salute dei cittadini e dei lavoratori”.

Lo sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente, Sara Vito, in
risposta alle osservazioni dell’Associazione NoSmog e dei
parlamentari Lorenzo Battista e Aris Prodani.

“I vincoli che sono stati fissati in sede tecnica dalla
Conferenza dei Servizi, sono reali. Se al momento permangono
criticità, abbiamo imposto all’Azienda un cronoprogramma in base
al quale dovranno essere progressivamente attuati e completati al
massimo entro 30 mesi una serie di importanti interventi”.

“Sono vincoli veri. Paletti chiari e imprescindibili. Chiamarli
stuzzicadenti – indica Vito – appare offensivo e irrispettoso per
chi ha seriamente lavorato alla definizione di un’Aia
assolutamente innovativa che porterà alla soluzione di problemi
che Servola e l’intera città di Trieste si trascinano da decenni.
E non dimentichiamo che è in ogni caso prevista una riduzione
della produzione industriale se vincoli e tempistica non saranno
rispettati. Se ci sarà un ricorso al Tar metteremo in evidenza la
correttezza del nostro operato”.

Rispetto alle critiche mosse, Vito precisa innanzitutto che
“autocontrollo e autocertificazione da parte del gestore non
significa assenza di verifiche da parte della Regione, attraverso
Arpa. Sono previste periodiche visite ispettive, durante le quali
viene puntualmente accertata la correttezza degli autocontrolli.
In un quadro in cui il sistema di monitoraggio delle emissioni è,
ora, decisamente più efficace e quindi in grado di meglio
accertare la qualità di gestione dell’impianto”.

In merito poi all’allungamento dei tempi tra una verifica e
l’altra sulle fonti emissive, l’assessore all’Ambiente precisa
che “sono state tolte prescrizioni che si sono rivelate inutili e
ne sono state introdotte di nuove, più rigorose”. Vale a dire che
“in tutti i casi per i quali i dati storici hanno confermato la
costanza dei dati raccolti, precise evidenze scientifiche hanno
chiarito che è superfluo imporre controlli con frequenza maggiore
di quella indicata nell’Aia”.

“Tutto il sistema degli autocontrolli (campioni, misure, analisi,
frequenze, ecc.) è stato rivisto in relazione a quanto accaduto
negli ultimi 5 anni e alla risposta dello stato dell’ambiente a
diverse modalità di conduzione dell’impianto”.
Parallelamente secondo l’assessore “la riduzione del numero dei
deposimetri non mette in discussione l’attendibilità dei dati”.

Sul timore legato alle emissioni di diossina, l’assessore Vito
sottolinea che “le diossine non si producono se l’impianto è
gestito correttamente e i controlli, come detto, sono finalizzati
proprio a imporre una gestione ottimale”.

Per quanto concerne l’operatività delle centraline e le
rilevazioni effettuate sulle polveri sottili, nel sottolineare
che l’Aia ha previsto di misurare anche le PM 2,5 e non solo le
PM 10, l’assessore Vito fa notare anche che per la prima volta
proprio grazie a questa nuova autorizzazione integrata ambientale
si potranno utilizzare anche i dati raccolti nella centralina di
via San Lorenzo in Selva che, pur non facendo parte della rete
delle centraline per la misurazione della qualità dell’aria in
quanto non rispetta i requisiti previsti per legge, è comunque un
ottimo misuratore delle performance dello stabilimento nei
confronti delle emissione fuggitive.

Vito smentisce poi l’affermazione che la soluzione del problema
rumore slitti al 2017. Infatti “già entro fine febbraio
Siderurgica Triestina dovrà attuare una serie di primi interventi
di mitigazione delle emissioni di rumore ma principalmente entro
6 mesi dal rilascio dell’AIA dovrà presentare un piano di
risanamento acustico da attuare progressivamente e completare nei
successivi 30 mesi”.

In questo arco di tempo la Regione monitorerà la “curva” di
riduzione del rumore, riservandosi la possibilità di far
anticipare alcune azioni giudicate più urgenti.
Su questo tema “ARPA ha già individuato un team di specialisti
che seguirà Siderurgica Triestina nell’elaborazione del Piano”,
annuncia l’assessore.

“Passo dopo passo grazie all’impegno della Regione e alla
sinergia tra le istituzioni si sta procedendo nel cammino,
avviato in questa legislatura, che dovrà portare alla
riqualificazione ambientale e industriale dell’area della
Ferriera. L’Aia – conclude l’assessore regionale Sara Vito – di
questo percorso è una tappa fondamentale che impone
l’ammodernamento dei sistemi anti-emissione, con vincoli seri e
precisi. Confido che nei tempi fissati si giunga al traguardo,
nell’interesse di tutti: cittadini, lavoratori, azienda,
istituzioni”.
ARC/PPD

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