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Foibe: Napolitano, ripensare errori, non ripeterli

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9 Febbraio 2012 – “Serve ricordare anche per ripensare a tutti i fatali errori al fine di non ripeterli mai piu”. Giorgio Napolitano celebra al Quirinale il giorno del ricordo, istituito nel 2004 per conservare la memoria delle foibe. “Impegnarsi a coltivare la memoria e a ristabilire la verità storica è stato giusto e importante”, dice il Capo dello Stato. Il tema della memoria è tanto caro a Napolitano e va ben al di là del dovere istituzionale della ricorrenza che oggi al Quirinale è stata celebrata alla presenza delle più alte cariche istituzionali: dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini, al Presidente della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta, dal Vice Presidente del Senato, Vannino Chiti, ai Ministri della Difesa, Giampaolo Di Paola e per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi. Il presidente della Repubblica nel suo discorso non ha mancato di dedicare un passaggio al valore dell’Europa. “E’ la visione europea – ha detto – che ci permette di superare ogni tentazione di derive nazionalistiche, di far convivere etnie, lingue, culture e di guardare insieme con fiducia al futuro”. “E’ in Europa – dice Napolitano – che dobbiamo trovare nuovi stimoli, facendo leva anche sulle minoranze che risiedono nei nostri Paesi e costituiscono una ricchezza da tutelare, un’opportunità da comprendere e cogliere fino in fondo”. Gli fa eco Vannino Chiti in rappresentanza del Senato: “Solo rielaborando ciò che accadde è possibile costruire una memoria condivisa e difendere i valori che tutti ci accomunano: uguaglianza, libertà, democrazia e solidarietà”. Ed il ministro Andrea Riccardi sottolinea il valore delle “politiche di riconciliazione degli ultimi anni nei Balcani che mostrano come vogliamo percorrere la strada futura senza tornare indietro affinché l’Europa del XXI secolo sia terra di civiltà e del vivere insieme”. In precedenza Riccardi, assistito dal Presidente della Commissione incaricata dell’esame delle domande per la concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati, Alessandro Picchio, aveva consegnato i diplomi e le medaglie commemorative del Giorno del Ricordo ai familiari delle vittime. E domani, mentre il Pdl si appresta a presentare una proposta di legge “per salvaguardare, commemorare e rinnovare la memoria dei terribili massacri del secondo dopoguerra”, dopo la celebrazione all’altare della Patria e in campidoglio toccherà ai presidenti di Camera e Senato presiedere le celebrazioni. Renato Schifani, sarà in Friuli dove parteciperà alla cerimonia ufficiale per le vittime delle foibe e dell’esodo fiumano-dalmato al monumento nazionale della Foiba di Basovizza. A Montecitorio Gianfranco Fini inaugurerà la mostra “Esodo e foibe: i nomi e i volti” curata dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata di Trieste: un percorso fotografico che intende ricordare le vicende delle terre istriane a partire dai tristi recuperi delle salme nelle varie foibe.

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