Fuorirotta: Colors fotografie di Andrea Bernardis

Colors_Andrea Bernardis
Un viaggio di indagine socio-culturale attraverso i volti nuovi del nostro paesaggio urbano. A Udine, a Palazzo D’Aronco, fino al 6 gennaio. Si viaggia per esplorare territori lontani e dimensioni sconosciute. Si viaggia anche per incontrare l’“altro”, per conoscerne e indagarne abitudini, costumi, cultura. Ma fino a che punto ci accorgiamo che ci sono “altrove” anche vicino a noi: dentro le nostre – la nostra – città, i nostri quartieri, le nostre aziende, le nostre stesse case? E soprattutto, fino a che punto abbiamo voglia di prenderne atto?

La quinta edizione di Fuorirotta presenta “Colôrs”, mostra fotografica di Andrea Bernardis che, mentre fa vedere i volti nuovi del nostro paesaggio quotidiano, racconta il processo di trasformazione che la provincia italiana ha subito negli ultimi vent’anni. Il fenomeno delle migrazioni dai paesi dell’Africa, dell’Europa dell’Est e dell’Oriente è divenuto sempre più evidente ed è giunto per tutti il momento di guardarci dentro.

Andrea Bernardis ha ritratto con curiosità e scrupolosa attenzione la sua città – Udine – e i suoi abitanti, fissando nelle immagini il processo che la sta trasformando in una città multiculturale, in cui gruppi e comunità di stranieri condividono con gli abitanti di sempre lo spazio urbano e insieme inventano forme nuove e inedite di convivenza.

La mostra, esposta – con felice allusione – nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco, sede di quello che gli udinesi di un tempo ricordano come l’Ufficio dell’anagrafe, verrà inaugurata giovedì 5 alle 18.30 con una prolusione dell’antropologa Roberta Altin e con un intervento di Arminda Hitaj, presidente dell’Unione delle comunità e associazioni di immigrati del Friuli Venezia Giulia. Colôrs resterà visitabile fino al 6 gennaio: nel periodo di apertura sono previsti incontri con studenti, insegnanti, mediatori e operatori culturali, antropologi, fotografi, amministratori pubblici. In collaborazione con Altreforme, società che da anni svolge attività di didattica dell’arte, saranno organizzati un laboratorio di educazione all’immagine per alunni della scuola elementare e un laboratorio di fotografia aperto anche agli adulti. In catalogo, edito da vicino/lontano, un saggio di Roberta Altin e una nota di Caterina Ferri, curatrici della mostra.

Apertura al pubblico: dal 6 novembre 2009 al 6 gennaio 2010
Orari: tutti i giorni, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, eccetto il mercoledì e il venerdì pomeriggio.
Chiuso la domenica

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