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Giovane muore a Udine mentre saliva al Castello, identificato bengalese

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Si è risolto oggi l’enigma sull’identità del bengalese deceduto ieri mattina a Udine per un arresto cardiaco mentre saliva al Castello spingendo una bicicletta. In un primo momento si era pensato potesse avere 18 anni. In tasca aveva infatti un documento del paese d’origine, privo di foto, che riportava quella data di nascita. Nel corso della giornata, due suoi connazionali, impiegati presso un locale del Castello dove il bengalese pare stesse cercando impiego, hanno portato alla polizia municipale il passaporto dell’uomo, Ma Arij Uddin, 30 anni, spiegando di averlo trovato a terra lungo la salita del castello. Dai controlli sulle impronte digitali è emersa anche quella che, a prima vista, sembrava essere una terza identità dello sfortunato bengalese. Fermato e fotosegnalato a maggio dalla Questura di Udine come clandestino, l’uomo, che sapeva a stento leggere e scrivere, aveva dichiarato di chiamarsi Uddin Maris e di essere nato nel 1976. Aveva in realtà forniti la data di nascita di un cittadino napoletano che gli aveva fatto ottenere il visto d’ingresso in Italia come stagionale. Entrato nel Paese nell’aprile 2013 non aveva mai chiesto il permesso di soggiorno. Sono ancora in corso le ricerche per rintracciare i parenti dell’uomo.

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