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Gorizia: a teatro si celebra Nora Gregor

nora gregorL’insensatezza della guerra – e in questo caso della Grande Guerra – può esprimersi anche attraverso la storia di un’artista, di una donna, di un destino. E’ la storia di Nora Gregor, autentica diva del primo Novecento, la cui figura è al centro di un articolato progetto nato
dalla collaborazione tra Slovensko Mladinsko Gledališce di Ljubljana, Slovensko Narodno
Gledališce di Nova Gorica, Schauspielhaus di Graz e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Un
valore anche metaforico risiede in questa comunione d’intenti, che unisce diverse importanti
istituzioni culturali che operano in Paesi vicini un tempo divisi calla guerra: da questa unione nasce
uno spettacolo che ricostruisce il profilo di una donna, vittima di quel difficile momento storico: è
“Nora Gregor. Il continente nascosto della memoria” che – dopo aver toccato i teatri di Nova Gorica
e Lubiana – debutterà sul territorio nazionale italiano proprio al Teatro Verdi di Gorizia, venerdì 27
marzo, alle 20.45. La rappresentazione, fuori abbonamento per il pubblico del teatro comunale del
capoluogo isontino, rientra invece nel cartellone della stagione in abbonamento del Teatro Stabile
Sloveno per Gorizia (realizzata in collaborazione con il Kulturni dom e con il Kulturni center Lojze
Bratuž). Lo spettacolo sarà poi di scena al Teatro Rossetti di Trieste martedì 31 marzo. Come
spiegato dalla regista Neda R. Bric, la rappresentazione è trilingue (italiano, sloveno, tedesco), con
gli spettatori che possono seguire la traduzione attraverso un sistema di sottotitolazione. «Sono
partita dalla storia di Nora per capire il presente – ha spiegato Bric -. Racconto la vicenda di un
goriziano sloveno che intende scoprire le proprie radici, e si imbatterà nella figura dell’attrice». Il
sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, e quello di Nova Gorica, Matej Arcon, hanno sottolineato la
valenza dell’iniziativa, che vede coinvolte istituzioni di due Paesi in un progetto fortemente votato
alla multiculturalità che la figura di Nora Gregor ben sintetizzava. E proprio alla diva goriziana,
come annunciato da Romoli, sarà intitolato il giardino di Piazzutta, dove Nora nacque.
Di famiglia tedesca, Nora Gregor nasce a Gorizia nel 1901 (mentre la città è parte dell’Impero
Austroungarico), ed è costretta a trasferirsi a Graz per l’ostilità incontrata nella città divenuta
italiana. Nel 1920 inizia una brillante carriera che la porta a esibirsi nei teatri di Vienna, Berlino,
Parigi e a Hollywood nei primi successi del cinema sonoro. Viene diretta in 28 film internazionali
dai massimi registi dell’epoca, da Max Reinhardt a Jean Renoir (è fra i protagonisti del suo cult La
regola del gioco).
Recitato in tre lingue da attori dei teatri-partner, lo spettacolo ricco di contributi multimediali, induce
a riflettere non solo sugli eventi storici che si abbattono sul corso delle esistenze, ma anche sul
ruolo della donna nella società, e su come la storia condanni al buio della memoria certe
incolpevoli figure: la fulgida diva goriziana e austriaca Nora Gregor, ne è un esempio. Lo
spettacolo è firmato e diretto dalla regista e autrice Neda R. Bric e racconta di come l’annessione
dell’Austria alla Germania nazista abbia decretato la fine della straordinaria carriera di Nora nel
teatro e nel cinema. All’esilio l’ha inoltre costretta il matrimonio con uno degli aristocratici e politici
austriaci più influenti, il principe Ernst Rüdiger Starhemberg, leader del movimento che sosteneva
l’autonomia austriaca dal Terzo Reich.
Per celebrare la figura dell’attrice, in concomitanza con lo spettacolo in programma al Verdi, sarà
allestita al Trgovski dom di corso Verdi (dove proprio l’attrice amava passeggiare) la mostra
documentaria “Nora Gregor, du bist ein Engel”, che resterà aperta dal 13 al 29 marzo e sarà
successivamente riproposta anche a Trieste e Graz. Tra gli eventi in programma, martedì 24
marzo si svolgerà il simposio “Incontro con Nora”, a cui prenderanno parte ricercatori e studiosi
dell’attrice, tra cui Igor Devetak, Christine Casapicola, Hans Kitzmueller, Joe Valencic. Proprio
quest’ultimo, ricercatore a Cleveland, terrà il giorno dopo una lezione sul tema “Nora Gregor e gli
emigrati sloveni a Hollywood”, mentre alla vigilia della rappresentazione teatrale, giovedì 26 marzo
alle 18, il foyer del Verdi ospiterà la prolusione allo spettacolo, a cura di Kinoatelje e Kulturhaus,
con la proiezione del documentario “Nora Gregor. La regola del gioco”.

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