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Grecia: Syriza vince ma dovrà allearsi; fine del rigore? Gli scenari possibili

SyrizaI dati reali dopo le elezioni di di ieri in Grecia assegnano alla coalizione di sinistra guidata da Tsypras  circa il 36,3%, contro il 27,8% di Nuova Democrazia, secondo partito. Syriza ottiene 149 seggi su 300, due meno della maggioranza assoluta.

A seguire, i neonazisti di Alba Dorata si affermano come terzo partito, con poco più del 6%, mentre To Potami (centrosinistra), Kke (comunisti) ePasok (socialisti), Anel (indipendenti) sono tutti tra il 4 e il 6%: avranno tra i 13 e i 17 seggi a testa. Tutti gli altri partiti non superano il 3%.

Dati che configurano una vittoria netta del partito antieuropeista di sinistra ma non gli garantisce la maggioranza. Tsypras dovrà quindi scendere a patti con almeno uno degli altri partiti e lo dovrà fare molto in fretta. il programma di Syriza prevede la fine del rigore imposto dalla trojka (misure inimmaginabili in Italia) attraverso misure ancora non bene chiare. Possibile che Tsypras, una volta trovati i numeri per governare (possibile l’accordo con   Nea DImokratia) tratti con la comunità europea per una ristrutturazione del debito (leggi: più tempo per restituire i soldi). Ristrutturazione che potrebbe interessare anche l’Italia che avrebbe una 40ina di miliardi di euro di credito verso la Grecia che quindi potrebbero non essere restituiti nei tempi pattuiti con la conseguenza che quei soldi in qualche modo dovremo metterli noi.

LE prime reazioni dei mercati: Tokyo in perdita -1,2, mentre l’oro, classico bene rifugio cresce dello 0,4%.

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