iDayFvg in Cciaa: Internet prima di Internet

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Se 30 anni fa è arrivato Internet in Italia, a maggior ragione le Camere di Commercio devono festeggiare questo momento storico, perché da sempre all’avanguardia tra le Pa nei processi di semplificazione e “telematizzazione” delle pratiche e dei servizi rivolti all’impresa. Dieci anni prima di Internet, infatti, è partita l’avventura informatica del sistema camerale, quando si decise di mettere in “rete” i dati sulle imprese, fino ad allora isolati negli archivi cartacei di ciascun ente. «L’idea era semplice, ossia che condividere aiuta a crescere. Prima di internet, le Camere avevano pensato e realizzato un germoglio di internet», ha spiegato oggi la consigliera camerale Antonella Colutta, intervenuta a nome del presidente Giovanni Da Pozzo, e con l’assessore regionale Mariagrazia Santoro, in apertura dell’incontro che la Cciaa ha voluto per festeggiare l’Italian Internet Day, nell’ambito della maratona digitale coordinata sul territorio da Regione Fvg e Insiel Spa. Un incontro, incentrato in particolare sui risultati del Suap, lo Sportello unico per le attività produttive, che ha visto gli interventi del referente nazionale Infocamere per il Suap camerale Giuseppe Agostinelli, di Gianluca Leani, responsabile dell’Area Progetti di Insiel Spa e di Monica Feletig, della Segreteria del Gruppo Tecnico Regionale per la gestione del Portale Suap . «Mettendo in rete i nostri archivi – ha detto Colutta –, abbiamo permesso a tutti di accedere in tempo reale alle informazioni su qualunque impresa, da qualunque parte d’Italia». Una delle più grandi e innovative banche dati di cui oggi dispone il Paese, il Registro delle imprese, dal 1974 è in condivisione attraverso una rete informatica tra tutte le Cciaa. Così nacque il Cerved (Centro Regionale Veneto Elaborazione Dati), poi divenuto InfoCamere, attraverso cui le Camere anche oggi sono in prima linea nei processi di condivisione dei dati, sicurezza e digitalizzazione dei processi. Dal 1995 il Registro, novità assoluta in ambito europeo, è interamente telematico e con Internet si sono ampliati i servizi e gli strumenti digitali che hanno semplificato la gestione delle pratiche d’impresa: la firma digitale, la posta elettronica certificata, il protocollo informatico e la conservazione digitale dei documenti, ma anche la fatturazione elettronica, la visura in inglese e lo Sportello unico per le attività produttive, Suap, divenuto fondamentali visti gli obblighi legge di rendere telematico l’invio e la gestione delle pratiche relative alle imprese. In Italia il Suap sono circa 8 mila, di cui 3.391 gestiti in collaborazione con le Cciaa e 4.600 in autonomia. In Fvg, Suap in rete è gestito dalla Regione, con il supporto di Insiel. Come ha precisato l’assessore Santoro, «Il Suap costituisce una rete coesa e completa, che necessita dell’adesione convinta e partecipe degli enti e delle istituzioni che accedono a tale servizio. Un servizio che non può prescindere dalla professionalità dei tecnici che utilizzano il sistema informatico, con l’obiettivo di rendere più accessibile l’opportunità di fare impresa». Una delle criticità del sistema della Pa, è infatti costituito dalla burocratizzazione delle procedure, e il percorso di accesso alle stesse non può che essere ottimizzato attraverso la corretta e moderna fruizione di internet. «Fruizione – ha evidenziato Santoro –, che comunque non può essere disgiunta dal ruolo e dalla professionalità del personale addetto». Attualmente, secondo i dati fornitidalla Regione, nel Friuli Venezia Giulia sul portale Suap sono 792 i procedimenti disponibili, relativi a dieci materie principali, con 130 modelli. Lo stesso portale è utilizzato da 135 Comuni con 51 mila imprese localizzate, mentre attraverso lo sportello elettronico sono state presentate 11 mila 45 domande.

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