Il documento unico di programmazione 2016-2018 è stato approvato con 16 voti favorevoli, 1 astenuto e 10 voti contrari.

Consiglio provinciale, approvato il documento unico di programmazione 2016-2018

Documento unico di programmazione 2016-2018, statuto del costituendo Consorzio di sviluppo economico del Friuli, regolamento per la concessione di contributi ai Comuni per la chiusura delle discariche di inerti, i principali argomenti all’ordine del giorno della seduta del consiglio provinciale di Udine che si è riunito oggi, dopo la sospensione di lunedì 25 gennaio.
Il documento unico di programmazione 2016-2018 è stato approvato con 16 voti favorevoli, 1 astenuto e 10 voti contrari. Il dispositivo è stato illustrato dal presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini e, per le parti che riguardano il piano triennale delle opere pubbliche, dal vicepresidente Franco Mattiussi e dall’assessore Carlo Teghil. Il documento si compone di una parte strategica correlata alle linee programmatiche del mandato amministrativo e da una operativa con gli impegni della Provincia in relazione, a esempio, all’edilizia scolastica e alla viabilità in corso di realizzazione o previsti per le annualità future. Chiara l’impostazione verso un Ente operativo nelle competenze più rilevanti per continuare a garantire i servizi ai cittadini stando anche lo stallo correlato all’entrata in vigore delle Unioni territoriali intercomunali. C’è un fondo di 25 milioni di euro per portare avanti gli interventi già avviati e per supportare i nuovi cantieri per il miglioramento delle strade e la manutenzione delle scuole; meno pesante, grazie alle nuove regole contabili, il vincolo del patto di stabilità e, per molte opere, l’Ente può procedere senza rallentamenti. Non saranno contratti nuovi mutui fatta salva la possibilità di accendere finanziamenti ex novo per le scuole. Il tutto però in attesa di precise indicazioni da parte della Regione anche in merito al trasferimento delle funzioni. La situazione della Provincia, dunque, è in divenire rispetto all’applicazione della legge 26/2014 con riflessi non solo a livello contabile ma anche di organizzazione interna per quel che riguarda la gestione del personale e la futura collocazione. Rilievi e richieste di chiarimenti tecnici sul documento sono state poste da Gabriele Pitassi, Alberto Soramel, Andrea Simone Lerussi, Luciano Cicogna, Franco Lenarduzzi (Pd) e Federico Simeoni (Patrie Furlane-Gruppo Misto). A favore si sono espressi Renato Carlantoni (Fi) e Mauro Bordin (Ln).

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