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Il ritorno dell’orso nella Val Tagliamento

Riserva di Caccia di Socchieve
Quanti sono e da dove vengono gli orsi della Val Tagliamento? Come bisogna comportarsi in caso di avvistamento? Quali sono le misure di prevenzione da adottare? In caso di danni agli allevamenti provocati dai plantigradi, quali sono gli indennizzi previsti e come vi si accede? Per rispondere a queste e ad altre domande, e per informare la popolazione locale e gli allevatori sulle caratteristiche della presenza dell’orso bruno nella Val Tagliamento, si terrà un incontro pubblico lunedì 12 aprile alle 20.30 presso il Centro sociale di Enemonzo. Parteciperanno ricercatori dell’università di Udine e tecnici della Regione Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento, aperto a tutti, è organizzato dalla facoltà di Medicina veterinaria e dal dipartimento di Scienze animali dell’ateneo friulano, in collaborazione con le amministrazioni comunali e le riserve di caccia di Enemonzo e di Socchieve.

Interverranno, fra gli altri, Stefano Filacorda, ricercatore del dipartimento di Scienze animali e docente di Ecologia animale della facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Udine, e il dottor Umberto Fattori, del Servizio tutela ambienti naturali della Regione Friuli Venezia Giulia. Il Servizio tutela ambienti naturali è l’organo preposto all’indennizzo dei danni derivanti dai grandi carnivori e alle misure di prevenzione.

Durante la serata, intitolata “L’orso nella Val Tagliamento”, saranno proiettati video e immagini sulla presenza nell’area di questa e di altre specie di grande valore naturalistico, effettuati dagli esperti delle locali riserve di caccia, dell’Ateneo e della Regione. «Obiettivo dell’incontro – spiega Filacorda – è informare sui vari aspetti derivanti dal ritorno di questa straordinaria specie che, in particolare negli ultimi periodi, ha fatto parlare di sé anche per i danni arrecati alle attività zootecniche».

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