La mostra di Casa Cavazzini prolunga gli orari di apertura

A poche settimane dalla chiusura della mostra “La forma dell’Infinito” a Casa Cavazzini – prevista per il 27 marzo –, mentre si sta verificando se un prolungamento oltre quella data sarà possibile, da lunedì 14 marzo fino alla fine della mostra gli orari di apertura saranno ampliati: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 18.20); venerdì, sabato e domenica dalle ore 9.00 alle ore 22.00 (ultimo ingresso ore 20.20). 

Questa decisione è stata fortemente condivisa da tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione, per venire incontro all’esponenziale aumento di prenotazioni delle ultime settimane, permettendo così ad ancora più visitatori di ammirare la grandezza dei 50 capolavori esposti in mostra. 

Per prenotare e chiedere informazioni è preferibile scrivere alla mail: 

[email protected] 

In alternativa è possibile contattare il numero 0432 1279127

Kandinskij, Boccioni, Roerich, Picasso e molti altri

PRENOTA

La mostra «La forma dell’infinito» è una chiave per entrare nell’arte moderna e contemporanea, scoprendone l’intenzione fondamentale: rendere visibile che l’infinito è in agguato
dietro la prima apparenza delle cose e che nel cuore umano abita un’immensa aspirazione all’infinito
o un’acerba pena nel caso lo si ritenga irraggiungibile.

A quale infinito aspira l’uomo? Alla verità piena. Al bene che non delude mai. Alla bellezza che non sfiorisce. Ad amori e legami che superino la morte. Alla pienezza dell’essere e della vita. A Dio.
La tensione verso tutto ciò è causa dell’evoluzione, ispirazione di ogni arte e inquietudine di chi non s’arrende a una vita materialistica e senza prospettive.

L’arte dà forma a questa tensione incantevole e misteriosa, rappresentando intuizioni, enigmi,
passioni, ricerche, attese, preghiere, rivelazioni o, se la materia sembra l’unica realtà possibile,
la dolorosa percezione di una finitezza senza prospettive. L’ambizione dell’arte – specie nell’età moderna e contemporanea – è ricordarci che l’uomo è una gigantesca domanda di infinito.

Nella mostra «La forma dell’infinito» linee, colori e materie hanno il potere di farcelo sentire. Un viaggio di cento anni di bellezza, dal figurativo all’astratto, nell’atmosfera mistica delle sale di Casa Cavazzini,
in contatto privilegiato con opere da capogiro, firmate dai più grandi geni dell’arte degli ultimi due secoli.

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