La Notte dell’angelo a Palmanova

angelo
Ancora un appuntamento in trasferta per la stagione teatrale di Grado. La temporanea chiusura dell’Auditorium Biagio Marin per i lavori di adeguamento alle normative vigenti in tema di sicurezza, porta, infatti, la rassegna promossa dall’amministrazione comunale di Grado e dall’ERT a mettere in scena a Palmanova “La notte dell’angelo”. La pièce di Furio Bordon sarà presentata venerdì 20 novembre alle 20.45 al Teatro Modena della città stellata. In scena, diretti da Antonio Calenda per lo Stabile del FVG, ci saranno con Massimo De Francovich, Daniela Giovanetti e Guido Saudelli.

Il testo di Bordon compone – assieme al toccante “Le ultime lune” (in cui Marcello Mastroianni ha dato la sua ultima grande prova teatrale) – un dittico che segna un momento particolare nella carriera dell’autore triestino, che si concentra in entrambi i lavori su una particolare tematica, quella definita “delle età indifese”. “Le età indifese” a cui Bordon fa riferimento sono quelle della vecchiaia e dell’infanzia. Sono le età in cui l’individuo è più debole, esposto a prevaricazioni e umiliazioni, l’età in cui la fortuna di essere nati diventa troppo spesso fatica di vivere e dolore.
Dal punto di vista stilistico, Bordon giunge in questo testo alla definitiva identificazione del palcoscenico come luogo della libertà assoluta, un luogo in cui tutto diventa possibile, anche che i vivi parlino con i morti, chi in vita ha subito un torto ne abbia il riscatto, chi ha sempre taciuto possa finalmente aprirsi. “La notte dell’angelo” ha tre protagonisti, una donna intransigente e intelligente, Anna, vivente, e due figure già morte. Si tratta del padre di lei e di un ragazzo. Le rivelazioni di questo giovane condurranno padre e figlia a un dolente, intenso e definitivo confronto.

La notte dell'angelo

L’affezionato pubblico gradese per raggiungere Palmanova potrà godere del servizio di bus navetta gratuito messo a disposizione dal Comune. Per informazioni visitare il sito www.ertfvg.it oppure contattare la Biblioteca Falco Marin di Grado al n. 0431/898269 e il Teatro Modena al n. 0432/924148.

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