Bearzi

Mafia: Serracchiani, a Lignano grave episodio di infiltrazione

Trieste, 22 giu – “Appare un episodio grave di infiltrazione
mafiosa in un importante comune turistico della nostra regione: è
chiaro che non siamo immuni dal contagio delle organizzazioni
criminali e dunque chiediamo che contromisure sempre più efficaci
siano prese dagli organi preposti alla prevenzione e alla
repressione”. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia
Giulia Debora Serracchiani, commentando quanto emerge dalla
Relazione 2016 della Direzione nazionale antimafia, in merito a
un’indagine della Procura distrettuale antimafia di Trieste su un
presunto voto di scambio nel comune di Lignano, attuato spostando
la residenza di centinaia di nuclei familiari dalla Campania alla
cittadina turistica friulana, finalizzato a convogliare
preferenze su un candidato in vista del rinnovo del consiglio
comunale.

Per Serracchiani “sono finiti i tempi in cui si preferiva parlare
della nostra regione come di un’oasi felice, è questo è bene
perché gli anticorpi alla malavita si costruiscono con
l’informazione e la consapevolezza civica. Anche se non vediamo
l’aspetto più violento della mafia, anche se è giusto evitare di
cedere a generalizzazioni, sono però presenti dei fenomeni
criminosi che incidono sui rapporti economici e sociali. Se
confermato, il caso di Lignano deve indurci a una maggiore
vigilanza sugli Enti Locali, per evitare un giorno di trovarci di
fronte a situazioni di illegalità più gravi”.

“Nonostante la maggiore severità delle normative antimafia, è
necessario che l’attività investigativa mantenga un profilo di
alta dinamicità, anche in considerazione dei molteplici gruppi
che anche da Est guardano al Friuli Venezia Giulia come a una
piattaforma per i loro traffici. Anche a Roma, dove proprio in
questi giorni è in discussione al Senato il codice antimafia, ci
deve essere piena cognizione della necessità di alzare la guardia
in questo territorio e – ha concluso – di provvedimenti
conseguenti in ordine al personale e alle dotazioni”.
ARC/PPD/com

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