Bearzi

Migranti: Serracchiani, Regione interviene su degrado Cavarzerani

Trieste, 30 dic – “Ad un mese dall’incontro con i cittadini
del Comitato Cavarzerani, mantenendo gli impegni presi, abbiamo
portato a termine concretamente la procedura che consentirà a
breve l’esecuzione da parte della Regione degli interventi
richiesti a favore della vivibilità e del decoro urbano di quella
particolare area di Udine”.

Lo ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani,
commentando l’approvazione da parte della Giunta della
deliberazione, proposta dall’assessore alla Protezione civile,
Paolo Panontin, che autorizza la stipula di un atto aggiuntivo
alla convenzione tra la stessa Regione, la Protezione civile Fvg
e la Prefettura di Udine sulla gestione dell’ex Caserma
Cavarzerani, oggi destinata alla prima accoglienza dei
richiedenti asilo, per includere tra le tipologie di interventi
previsti “la messa in sicurezza delle pertinenze esterne degli
stabili, la manutenzione della vegetazione arborea e arbustiva
che insiste sulle strutture oggetto dell’intervento, sui
camminamenti d’accesso e sulla perimetrazione dell’area
immediatamente esterna”.

Alla fine di novembre la presidente aveva ricevuto dal Comitato
dei residenti una lista di problematiche legate ad una situazione
di incuria nella zona adiacente alle mura di cinta dell’ex
Caserma. Un confronto, come ha ricordato Serracchiani, improntato
da entrambe le parti alla ricerca di concrete soluzioni a
richieste specifiche, al fine non di strumentalizzare la presenza
dei migranti.

Tra le situazioni segnalate, in particolare quella afferente a
dei grovigli di arbusti che con le loro radici pregiudicherebbero
la stabilità dei muri condominiali di alcune palazzine.

Nel dettaglio, per quel che riguarda l’iter del provvedimento,
proprio a seguito dell’incontro tra la presidente e i cittadini
del Comitato è stata espressa da parte del Comune di Udine e
della Regione una condivisione formale sulla necessità di un
intervento nelle aree perimetrali dell’ex Caserma Cavarzerani per
una pulizia del verde comprendente azioni di potatura e
disboscamento. In questo accordo veniva proposto che a operare
fosse il Servizio regionale gestione territorio montano e
bonifica. Successivamente è stata inviata all’Agenzia del
Demanio la richiesta per il consenso alla realizzazione dei
lavori. Richiesta che ha trovato una pressoché immediata risposta
affermativa da parte del prefetto di Udine. Da qui l’integrazione
alla convenzione sottoscritta lo scorso maggio tra la Regione, la
Protezione civile Fvg e la Prefettura del capoluogo friulano.

“Il coinvolgimento del Servizio gestione territorio montano – ha
sottolineato l’assessore alle Risorse agricole e forestali,
Cristiano Shaurli – conferisce quel valore aggiunto di
professionalità e di esperienza necessario per intervenire
adeguatamente rispetto a delle legittime aspettative dei
cittadini di Udine, che, va detto, hanno civilmente manifestato
un disagio. La Regione, pur non avendo competenze dirette
sull’immigrazione, ha inteso dare una risposta concreta per
risolvere prontamente il problema”.
ARC/GG/PPD

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