Morte Pisciotta: Torrenti, figura schiva e gentile

Trieste, 4 gen – “Figura schiva e gentile. Curiosità,
determinazione e dolcezza sono le doti che da sempre la
descrivevano al popolo della cultura che aveva avuto il
privilegio di incontrarla”.

Con queste parole l’assessore regionale alla Cultura, Gianni
Torrenti, descrive Rosella Pisciotta, alla quale fu legato da
“profonda amicizia” e che è mancata dopo lunga malattia.

Di Pisciotta Torrenti ricorda che fu “animatrice della cultura di
Trieste dagli anni ’60, in quanto fece parte del gruppo iniziale
de La Cappella Undeground, che poi sfociò in creature come il
Festival di Fantascienza negli anni 70, il Festival di Alpe Adria
Cinema negli anni 80, e successivamente il Teatro Miela, di cui
fu il direttore artistico fino al 2009”, anni in cui lo stesso
Torrenti del teatro era presidente.

“Il suo lavoro era di una rara fattura perché creava ponti,
metteva in collegamento tutte le realtà culturali che andavano a
chiederle consiglio e forniva loro opportunità di crescita e
sviluppo”, sottolinea l’assessore, evidenziandone le sue
“storiche creazioni come il Festival su Satie e le molteplici
collaborazioni con il Teatro sloveno, il festival di Topolò e il
festival s/Paesati” e ricordando come “proprio per la
valorizzazione delle realtà culturali” nel 2013 ricevette il
Sigillo d’Oro della città di Trieste.
ARC/PPD

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