Naturografie: ?quae”. La mostra di Roberto Ghezzi

Unire idealmente, attraverso un’inedita forma d’arte visiva, l’arco geografico costiero dell’alto Adriatico, tra Italia, Slovenia e Croazia, è il lavoro dall’artista Roberto Ghezzi che nel suo progetto artistico e scientifico naturografie©, mette straordinariamente in dialogo arte, natura e uomo. Le opere presentano una concreta trasformazione della cosiddetta Land Art – ovvero l’arte inserita nel paesaggio – in arte del paesaggio. La Natura interviene creando e vivendo su un supporto vergine installato dall’artista nell’ambiente, in particolare in mare, fiumi o lagune. Per la realizzazione dei suoi lavori, Ghezzi sceglie il luogo dell’installazione e il materiale del supporto lasciando poi le tele parzialmente immerse e demandando al tempo e alla Natura stessa il completamento dell’opera. La luce, i minerali, le acque e gli organismi che vivono in quelle acque agiscono sulle tele per creare paesaggi vivi e sempre diversi. Una volta recuperate, le tele vengono stabilizzate e montate per essere esposte. Nascono così opere che non rappresentano più il paesaggio, ma lo sono. Questo progetto artistico in continuo divenire potrà adesso essere ammirato dal pubblico nella mostra “Naturografie: ?quae”, allestita da giovedì 14 aprile (inaugurazione alle 18.00) nello spazio espositivo Make di Udine (via Manin 6/A) dove resteranno visitabili fino al prossimo 7 maggio ad ingresso libero (dal giovedì al sabato dalle 17.00 alle 19.30).

Curata da Elena Cantori, responsabile della galleria d’arte EContemporary di Trieste, la mostra è realizzata grazie al contributo della Regione FVG con la partnership di numerosi Comuni del territorio, ed è realizzata dall’associazione culturale START di Trieste, presieduta da Cristina Sain. L’allestimento offre gli esiti di un lavoro che ha convolto l’artista fin dall’individuazione dei luoghi dove realizzare le installazioni naturali, considerandone le caratteristiche estetiche, fisiche, chimiche e biologiche, di flora e fauna. Coinvolti numerosi luoghi del Friuli Venezia Giulia – tra cui Marano Lagunare, il canale di Anfora nei pressi di Aquileia, l’Isola della Cona, Trieste – oltre all’Istria slovena e croata, per giungere alla creazione di opere naturali che “mappano” il territorio, enfatizzandone il suo valore paesaggistico e la ricca biodiversità.

L’artista toscano Roberto Ghezzi, classe 1978, ha maturato negli anni un disegno concettuale che, muovendo da riflessioni e sperimentazioni sulla natura, trova espressione in un corpus di lavori inediti, da lui stesso denominati, mediante un neologismo, naturografie©. Ha effettuato decine di residenze artistiche, ricerche sperimentali e installazioni ambientali, oltre che in Italia, anche in luoghi remoti del pianeta come l’Alaska, l’Islanda, il Sudafrica, la Norvegia, la Tunisia e la Patagonia.

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