OGM: regolamento, in Friuli è muro contro muro

futuragra, ogm 9 gennio 2014 – “Abbiamo rigettato totalmente il regolamento che ci è stato presentato. Si tratta infatti a tutti gli effetti di un divieto di coltivazione”. Lo afferma Duilio campagnolo, presidente di Futuragra, al termine dell’odierna audizione in Regione per le consultazioni sulla proposta di decreto in materia di Ogm. “Chiediamo alla Regione – prosegue Campagnolo – di fornirci la mappatura delle aree destinate alla semina di prodotti geneticamente migliorati, senza la quale questo Decreto si rivelerebbe una farsa. Le misure architettate dalla Regione sono una dichiarazione di guerra all’agricoltura italiana che non possiamo accettare. Un atteggiamento di indifferenza dimostrato anche dall’assenza di quest’oggi al tavolo delle consultazioni dell’Assessore all’Agricoltura Sergio Bolzonello, il quale evidentemente non ha tempo di occuparsi degli agricoltori. Riteniamo inoltre anti-democratico che il decreto passi solo dalla Giunta esautorando il Consiglio regionale”, conclude.

“La possibilità che le coltivazioni Ogm coesistano con quelle tradizionali senza arrecare danni è tutta da dimostrare. Noi continuiamo a pensare che dopo la presa di posizione del Governo nazionale sia un errore pericoloso varare un regolamento sulla coesistenza in Friuli Venezia Giulia”. Lo afferma il capogruppo consiliare di Sel, Giulio Lauri. “Tuttavia – prosegue Lauri – se si intraprende questa strada il Consiglio regionale non può esserne escluso. Su un tema così importante è necessario che un eventuale regolamento passi al vaglio delle Commissioni consiliari perché queste possano esercitare la loro funzione di indirizzo, che per noi deve essere il più restrittivo possibile”. Lauri ha avanzato per questo la proposta di un’audizione nelle Commissioni competenti dell’assessore Bolzonello.

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