Palmanova: riqualificazione urbana aperta ai privati

palmanova antica«Dare un futuro a Palmanova attraverso una strategia di riconversione dell’economia della città mediante la riqualificazione dell’enorme patrimonio urbanistico e architettonico, oggi dismessi» è questo l’obiettivo che il primo cittadino della città stellata, Francesco Martines, intende perseguire con il PUVaT – Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale -.
«Tale strategia – secondo Martines – deve necessariamente essere basata sulla valorizzazione turistico-culturale della città e sulla qualificazione del commercio e dei servizi pubblici e privati, e deve essere volta a garantire un’identità forte e chiara a Palmanova, città fortezza candidata patrimonio dell’umanità Unesco, accrescendone, anche in virtù della sua baricentricità e delle sue peculiarità, la vocazione turistica».
Il tavolo, definito dal protocollo di intesa per la promozione del Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale (PUVaT) della città, firmato a fine luglio in forma digitale dal presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, dal sindaco del Comune di Palmanova, Francesco Martines, dal direttore generale dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi e dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, nasce con lo individuare e selezionare le azioni di interesse e predisporre le analisi tecniche e di fattibilità per la promozione e l’attuazione del PUVaT: rigenerare, riutilizzare, recuperare e valorizzare 21 edifici pubblici presenti a Palmanova anche tramite l’adeguamento delle prestazioni energetiche e ambientali a standard più adeguati. Nello specifico, il portafoglio di immobili pubblici interessati dal Puvat comprende 7 beni di proprietà dello Stato, tra cui la Caserma Isonzo e la Caserma Montezemolo, e 14 beni di proprietà del Comune, tra cui l’ex Caserma Piave, l’ex Tribunale e 3 Polveriere napoleoniche.
Al secondo incontro, avvenuto  venerdì 6 novembre, alla presenza del responsabile della direzione Pierluigi Di Biasio e del referente tecnico Manuel Rosso regionale dell’Agenzia del Demanio, della responsabile di zona Stefania Casucci e dell’architetto Francesco Krecic della Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici del Fvg, della responsabile dell’Ufficio tecnico comunale l’architetto Michela Lorenzon e del sindaco di Palmanova Francesco Martines, sono state definite le modalità e le tempistiche per concretizzare le azioni operative di tale processo. In primo luogo entro fine anno verrà predisposto il documento per richiedere le manifestazioni di interesse da parte di operatori economici pubblici e privati al fine di raccogliere proposte per interventi di recupero, valorizzazione e rifunzionalizzazione degli immobili situati nella città stellata.
A partire dal 2016 questo documento verrà messo su una piattaforma nazionale del MEF e nel frattempo sarà attivato piano di comunicazione nazionale e internazionale con “Open day”, visite guidate e sopralluogo dettagliato degli immobili oggetto del PUVaT, per consentire ai soggetti interessati una migliore formulazione della propria manifestazione di interesse.
Una volta ricevute le proposte di valorizzazione e riuso degli immobili, seguirà un “fase tecnica” dove verranno valutate le idee progettuali pervenute e saranno avviati studi di fattibilità mirati.
«È una vetrina importantissima per gli immobili nella nostra città – afferma Martines – ed è la prima volta, in assoluto, che si fa un ragionamento così ampio e con i diversi soggetti interessati, in ottica di recupero, rinascita, valorizzazione e sviluppo del territorio».

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