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Pordenone: Electrolux, in Polonia a 4 euro all’ora, 46 nuovi esuberi a Porcia, ce ne saranno 200 fra gli impiegati

Al termine del confronto di oggi con i rappreSentanti di Electrolux e la conferma degli esuberi nelle fabbriche italiane i sindacati hanno deciso di indire un pacchetto di scioperi della durata complessiva di 16 ore, da effettuare entro il 20 novembre. La prima tranche sarà consumata stamattina per consentire lo svolgimento di assemblee della durata di tre ore in ciascuno dei quattro stabilimenti italiani del gruppo. I sindacati intendono rivolgere alle Prefetture una richiesta perché si facciano promotrici di un’istanza formale nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, affinché da Palazzo Chigi parta un invito al board europeo di Electrolux per un confronto diretto con le parti sociali in Italia

Sono 461 gli esuberi dichiarati oggi dai vertici di Electrolux nelle sedi italiane del gruppo degli elettrodomestici. La cifra è stata fornita oggi durante un incontro con i sindacati a Mestre. Fonti sindacali precisano che fra essi 200 sono gli impiegati. Nel dettaglio, gli operai che sarebbero ritenuti in eccesso rispetto ai nuovi fabbisogni industriali in Italia, dopo lo spostamento di linee produttive in Polonia e Ungheria, sono 140 nella sede di Susegana (Treviso), 46 a Porcia (Pordenone), 75 a Solaro (Milano). E’ stato anche confermato che la maggior parte dei 200 esuberi fra i colletti bianchi è a Porcia ed è un taglio, dice l’azienda, su cui non si tratta.

 

. In precedenza gli esponenti Electrolux – si apprende sempre da fonti sindacali – avrebbero spiegato le sostanziali differenze di condizione fra la produzione italiana e quella in paesi dell’Est Europa, sottolineando come, ad esempio, un operaio in Polonia costi quattro euro l’ora contro i 13 in Italia.

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