Pordenone: mostra su Elio Ciol a casa Zanussi

000 ciolelio2Si intitola “Assisi. La densità del silenzio” l’omaggio che il grande artista friulano Elio Ciol dedica al Centro Culturale Casa Zanussi di Pordenone, nei 50 anni dalla fondazione. L’evento espositivo, a cura di Giancarlo Pauletto per il Centro Iniziative Culturali di Pordenone, aprirà sabato 7 novembre alle 18.30 nella Galleria Sagittaria di Casa Zanussi (allo storico indirizzo di via Concordia 7) e riunirà le immagini realizzate nel tempo dal fotografo intorno alla “sua” Assisi, accolte dalle istituzioni museali di tutto il mondo. Un ampio catalogo a cura delle Edizioni Concordia 7 documenterà il percorso offrendo allo sguardo dei lettori una sequenza di emozionanti immagini dedicate ad Assisi.
Elio Ciol, com’è noto, esordiva sul set de “Gli ultimi”, il film di Padre Turoldo da lui documentato come fotografo di scena, per essere poi accolto con straordinario successo dai maggiori Musei del pianeta, come il Moma a New York. La mostra di Casa Zanussi propone un viaggio nel luogo magico e intimamente legato agli anni d’esordio del Centro, quando gioiosi pellegrinaggi verso la città di San Francesco – la Cittadella di Don Giovanni Rossi, dove lo stesso Elio Ciol aveva già conosciuto un lancio nazionale della sua fotografia – accomunavano a fine anni Sessanta i fondatori e i primi protagonisti del neocostituito Centro di Pordenone. “Assisi. La densità del silenzio”, resterà visitabile fino al 28 febbraio 2016, restituendo agli sguardi del pubblico i luoghi sacri di Assisi, da San Damiano alla triplice Basilica con le preziose narrazioni di Cimabue e Giotto, ma anche le suggestioni legate alle strade, alle case, alle mura e agli scorci della città nella sospensione di atmosfere trasognate come coinvolgenti paesaggi dell’anima. Ma c’è di più: valore aggiunto dell’esposizione, infatti, sarà la sala d’autore con splendide immagini con suggestivi particolari che Elio Ciol ha realizzato sugli affreschi di Giotto. «Volendo celebrare i cinquant’anni di attività del nostro Centro Culturale – spiega Maria Francesca Vassallo, presidente del CICP – abbiamo avuto la fortuna di poter disporre di questa mostra su Assisi e di aggiungere una sala di foto anche su Palmira, al centro di un tragico momento di assedio: due percorsi espositivi che diventano simbolo di criteri fondamentali degli intendimenti all’origine di Casa Zanussi. Elio Ciol restituisce la bellezza misteriosa di paesaggi, di opere d’arte, di ambienti; una bellezza che richiama sempre il senso della religiosità. Quella delle chiese, delle immagini sacre, ma poi dell’ambiente esotico o anche conosciutissimo; si tratti della campagna friulana, del suo antico mondo contadino, come della maestà lacerata della Terra Santa; della povertà sorridente africana, come delle coinvolgenti immagini dell’Armenia o dei luoghi martiri di Palmira, ora simbolo della barbarie terroristica, a cui verrà dedicata prossimamente uno spazio espositivo, per non dimenticare!». Aggiunge il curatore, Giancarlo Pauletto: «Il lavoro di Ciol su Assisi, che si ripropone oggi, è un grande esempio di questa “iconografia del reale”, investe tutta intera la sensibilità di un artista che ha saputo continuamente reincarnare in immagine, senza stanchezze e senza incertezze, la sua fedeltà ad una bellezza che intende essere una sorta di rivelazione dell’eterno entro il continuo scorrere del tempo». E Don Luciano Padovese, fondatore del Centro Casa Zanussi, rievoca i momenti iniziali del lavoro di Elio Ciol intorno ad Assisi: «In queste immagini ritroviamo la pregnanza delle nostre antiche emozioni. Quelle condivise fin da allora in certi nostri colloqui, specie con chi ci avrebbe poi accompagnato a lungo, qualcuno addirittura fino ad oggi. Dialoghi con giovani neanche ventenni, non molto più giovani di noi, contagiati dall’entusiasmo di nuove visioni di presente e futuro che potevano godere di una incomparabile composizione di luogo nella magica Assisi che imparavamo a conoscere, a tutte le ore del giorno e nelle stagioni più diverse, come a casa nostra. Crediamo che la grandezza del fotografo di Casarsa sia
innanzitutto questa capacità di comunicare contemplazione, silenzio interiore, e richiami senza limiti né temporali né spaziali. Come la nostra Assisi che ritroviamo ancora più esaltata e simbolicamente più efficace all’origine dei nostri sogni giovanili e sentiamo viva ancora oggi dopo decenni di percorsi che ci sembrano siano già stati benéfici per diverse generazioni».
“Assisi. La densità del silenzio”: ingresso libero, aperto da martedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso 8,24,25,26 e 31 dicembre 2015, 1 e 6 gennaio 2016. Sono previste visite guidate per gruppi e laboratori per le scuole.
In occasione della mostra i Nuovi Spazi di Casa Zanussi verranno allestiti con opere appartenenti alla Fondazione Concordia Sette, dedicate a Tranquillo Marangoni, Edo Murtic, Mario Pauletto e Arrigo Poz.

Assisi. La densità del silenzio”: ingresso libero, aperto da martedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso 8,24,25,26 e 31 dicembre 2015, 1 e 6 gennaio 2016. Sono previste visite guidate per gruppi e laboratori per le scuole.

In occasione della mostra i Nuovi Spazi di Casa Zanussi verranno allestiti con opere appartenenti alla Fondazione Concordia Sette, dedicate a Tranquillo Marangoni, Edo Murtic, Mario Pauletto e Arrigo Poz.

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