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Raccordo Villesse-Gorizia. Varato il ponte sul canale Agro

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Un ponte a campata unica, della lunghezza di 42 metri, è stato “varato” oggiAggiungi un appuntamento per oggi (lunedì 11 aprile), sul canale Agro, in Comune di Farra d’Isonzo. L’opera, la più impegnativa fra quelle realizzate fino ad ora sul raccordo Villesse-Gorizia in fase di trasformazione in autostrada, ha richiesto sette giorni di lavori preparatori. La struttura, infatti, è composta da tre travi (acciaio corten non verniciato) a forma di “cassoncino metallico” e da una soletta in cemento armato che sarà realizzata successivamente. Il ponte sarà dotato di isolatori sismici. Ogni trave, a sua volta, è formata da tre elementi che sono stati saldati in cantiere, dando così vita alla travata completa. Costruiti a Treviso, da una ditta specializzata in carpenteria metallica, i pezzi sono stati trasportati in cantiere e assemblati in loco, così come la speciale gru (della portata di 500 tonnellate) utilizzata per la posa di ogni trave, montata nelle prime ore del mattino di lunedì. Ogni cassoncino pesa circa 45 tonnellate, a cui va ad aggiungersi la soletta in calcestruzzo. Per questo la tipologia del ponte viene definita ” a struttura mista acciaio calcestruzzo”. Alle operazioni di varo del ponte hanno assistito l’assessore ai trasporti e vice Commissario per l’emergenza in A4 Riccardo Riccardi e il vice presidente vicario di Autovie Venete Enzo Bortolotti che, affiancati dai tecnici della Concessionaria e ai responsabili del Consorzio Fvg Cinque (l’Ati che si è aggiudicata i lavori), hanno anche effettuato un sopralluogo sul tratto del raccordo interessato dagli interventi. “Nella realizzazione di queste opere – ha affermato Riccardi – la vera difficoltà, paradossalmente, è l’architettura procedimentale. Nel caso specifico della Villesse-Gorizia, per esempio, l’essere riusciti a inserire il procedimento di trasferimento delle interferenze – metanodotto in primis – all’interno della procedura unica che consente una serie di passaggi in deroga, ha consentito di proseguire rapidamente. Il solo spostamento del metanodotto, in realtà, per la complessità e delicatezza dell’intervento, rappresenta un’opera a sé”. Se da un lato, la soddisfazione di Riccardi per l’andamento dei lavori è palpabile, dall’altro un minimo di preoccupazione per i riflessi del decreto Milleproroghe, sussiste ancora. “E’ ovvio che il nostro impegno per la prosecuzione procedimentale sarà massimo – precisa – ma non possiamo negare che le norme contenute nel decreto rappresentano un appesantimento”.

Nel complesso, gli interventi per l’adeguamento a sezione autostradale del raccordo comprendono 33 opere principali e numerosi interventi minori. Fra le opere principali, attualmente le imprese stanno lavorando sul sottopasso campestre di Villesse, sul sovrapasso che attraversa la Strada Provinciale 18, sul viadotto di Farra (sovrapasso alla Strada Statale 351), su un sottopasso agricolo, sul ponte che attraversa il canale di bonifica Isonzato, sul sottopasso alla variante della Strada Statale 56, su uno dei due sovrapassi della rotatoria in uscita da Gorizia. In fase conclusiva il sottopasso agricolo Savogna-Scariano, quello riguardante la braida di Strassoldo e le tre “fornici” (opere in calcestruzzo a struttura scatolare poste a Sud del fiume Isonzo, mentre i lavori per la realizzazione della nuova galleria, a Savogna, sono quasi al cinquanta per cento. Già ultimata, invece, l’opera di sottopasso all’autostrada, in località borgo grotta-roggia del Mulino. Per quanto riguarda le opere cosiddette minori, attualmente sono in fase di realizzazione numerosi muri di sostegno distribuiti lungo tutta l’opera nonché le opere relativi alle aree di fitodepurazione. Prossimo step molto impegnativo, la costruzione del primo dei due sovrappassi ad arco strallato sulla rotonda di Sant’Andrea, porta d’ingresso alla città di Gorizia. “Nonostante anche le opere commissariate siano coinvolte dai lacci e lacciuoli della burocrazia – è il commento del vice presidente Vicario di Autovie Enzo Bortolotti – la trasformazioni in autostrada della Villesse Goriza è ormai una realtà concreta. E questo grazie al lavoro del Commissario, al supporto della Giunta regionale e all’impegno della Concessionaria, fortemente impegnata, proprio in questo periodo, sul versante finanziario, per portare rapidamente a compimento la raccolta delle risorse necessarie alla realizzazione di tutte le opere riguardanti la terza corsia della A4”.

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